Sabato 25 novembre 2017 03:06

De Laurentiis: «Insigne e Mertens saranno multati. Higuain? Benitez voleva un altro attaccante»




Dopo la vittoria per 2-0 con il Palermo, a tenere banco è ancora la questione Insigne-Mertens. Ai napoletani non è sfuggito il gesto di stizza del talento di Frattamaggiore al momento della sostituzione, nè l'esultanza polemiche del folletto belga subito dopo il gol del raddoppio. Anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è voluto intervenire sulla questione e, attraverso i microfoni di Radio24 ha dichiarato: «Non verranno puniti, ma secondo il nostro regolamento interno finiranno con l'essere multati. Comunque guardo il lato positivo della cosa, mi fa piacere che si siano scaldati così, significa che sono attaccati alla maglia e che vorrebbero giocare sempre». Il patron azzurro è poi passato a parlare di Gonzalo Higuain, rivelando che non fu Benitez a decidere di portarlo a Napoli: «Rafa voleva Damiao, ma dopo l'incontro con l'agente del calciatore brasiliano non restai tanto convinto. Con il Pipita fu invece amore a prima vista, ci stringemmo la mano e la trattativa andò in porto. Higuain è una persona pulita, leale ed educata, e sta bene a Napoli, se avesse problemi a restare in questa città sarebbe già andato via, dal momento che ha un sacco di pretendenti». «Di lui mi ha conquistato il fatto che moriva per venire a Napoli - ha proseguito De Laurentiis parlando di Maurizio Sarri - Per me questa è già una garanzia. A differenza di Benitez, che è un teorico e cerca di nondisturbare mai l'abimente dello spogliatoio, il toscano è più tecnico da un punto di vista della pratica, sa avere un rapporto diretto con i calciatori e riesce a spiegare quello che vuole: non c'è cosa peggiore che non riuscire a farsi capire». «Non pronuncio la parola scudetto - ha concluso - La squadra deve essere caricata a pallettoni e non bisogna fargli vedere l'obiettivo all'orizzonte. Undici anni fa eravamo nelle sabbie mobili della serie C, ora siamo l'unica squadra italiana ad essersi qualificata alle competizioni europee negli ultimi sei anni consecutivamente. Non mi posso lamentare, qualcosa l'abbiamo vinta ma per la parola magica c'è ancora tempo». © Riproduzione riservata