Sarri: «Primo posto? Vuol dire poco. Mancini sbaglia sull’arbitraggio»




«Il primo posto è il coronamento di un periodo positivo e nulla più, vuol dire poco». La vittoria sull'Inter con relativo sorpasso in testa alla classifica non fa cambiare idea a Maurizio Sarri sulla parola scudetto. Il tecnico del Napoli, ai microfoni di Premium, spegne gli entusiasmi: «Faccio l'allenatore, non il sognatore. Da domani si torna a lavorare con i piedi per terra.  Con 31 punti non ci si salva neanche, la strada è ancora lunga». Sulla sofferenza nel finale: «Quando pensavamo di averla vinta, abbiamo preso il 2-1 e siamo stati assaliti dall'ansia da risultato. Abbiamo sbagliato cento palloni in uscita, questo non ci succede mai di solito. Siamo diventati passivi in fase difensiva dopo il raddoppio e questo mi ha fatto arrabbiare». Sarri ha preso posizione anche sulle parole di Mancini, che ha accusato Callejon di aver simulato in occasione della prima ammonizione di Nagatomo, poi espulso per doppia ammonizione. «E' un'opinione di Mancini che non condivido. Mi è sembrato un fallo a palla lontana, e io l'ho visto meglio di lui visto che è avvenuto dinanzi la mia panchina». © Riproduzione riservata