Mercoledi 23 agosto 2017 08:05

Juve-Napoli. Higuain, la non esultanza è finta: braccia al cielo al goal di Bonucci
Faccia contrita e braccia basse al momento del goal. La scena madre di Higuain contrasta con l'esultanza alla rete di Bonucci che ha sbloccato il risultato.




Ciak, si gira. Il calcio di oggi è un grande film. Girato sotto le telecamere da, ogni angolo di campo, riprendono gesti, espressioni ed emozioni dei protagonisti. Sabato sera allo Stadium gli obiettivi erano tutti per Gonzalo Higuain. Juventus-Napoli era la sua partita. Le televisioni a pagamento lo hanno seguito addirittura con una telecamera dedicata. Nulla doveva sfuggire della notte dell'argentino. La settimana che aveva portato alla partita era stata caratterizzata da un unico leit motiv: in caso di goal, Higuain esulterà o no? La risposta, in realtà, era abbastanza ovvia. Non avrebbe esultato. E così, per dare un contorno sentimentalistico alla cosa, Allegri aveva parlato di "storia di Libro Cuore". Dove il cuore si sposta a suon di milioni di euro.

Poi è iniziata la partita. Il Pipita l'ha giocata con grande impegno, come è giusto che sia. Ha corso, sgomitato, protestato. In apertura di ripresa Bonucci ha segnato la rete dell'1-0. Un bel goal, con la staffilata che si è insaccata sotto la traversa. Higuain ha esultato, braccia al cielo. Come è giusto che sia. Ha scelto la Juve, veste bianconero, ha tutto il diritto di esprimere la propria felicità. Poi il Napoli ha pareggiato e i padroni di casa hanno dovuto ricominciare daccapo. Al 71' ci ha pensato lui, il grande ex a chiudere la contesa, con un sinistro che ha fulminato Reina e le speranze azzurre di portare a casa il primo punto allo Juventsu Stadium.

Higuain ha fatto segno che no, non avrebbe esultato. Poi sono arrivati i suoi compagni a travolgerlo, e la sua faccia da contrita è diventata soddisfatta. Come è giusto che sia. Nessun finto sentimentalismo, Higuain non ha nulla a che spartire con Napoli. E' un "professionista", termine fin troppo abusato in questo mondo. E allora esulti, senza ipocrisie. Ai suoi goal, come a quelli dei suoi compagni. L'attaccamento ad una piazza non si dimostra con queste cose.

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