Venerdi 18 agosto 2017 06:55

Meningite e migranti, il medico cancella i commenti: «La scienza non è democratica»

02 gennaio 2017



«La scienza non è democratica». Roberto Burioni, virologo milanese e docente alla università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, sintetizza così la decisione di cancellare una serie di commenti in calce ad un suo post che smontava la bufala dell'importazione della meningite dai parte dei migranti arrivati in Italia. «Una delle bugie che più mi infastidiscono - scrive Burioni - è quella secondo la quale gli attuali casi di meningite sarebbero dovuti all'afflusso di migranti dal continente africano. Bene, tanto per cambiare è una menzogna senza senso. In Europa i tipi predominanti di meningococco sono B e C, ed in particolare i recenti casi di cui si è occupata la cronaca sono stati dovuti al meningococco di tipo C; al contrario, in Africa i tipi di meningococco più diffusi sono A, W-135 ed X. Per cui è impossibile che gli immigrati abbiano qualcosa a che fare con l'aumento di meningiti in Toscana. Per cui chi racconta queste bugie è certamente un somaro ignorante». Poi aggiunge: «Invece di prendercela con chi non ha colpe, ricordiamo che contro questo meningococco abbiamo a disposizione un vaccino efficace e che se tutti i genitori vaccinassero i loro figli la malattia scomparirebbe nei bambini e negli adulti, come è già accaduto in numerosi paesi».

Commenti cancellati

Il suo intervento scatena una serie di commenti da parte degli 87 mila fan della pagina. Burioni decide di cancellarne alcuni e in un post (che ha incassato più di 3 mila like) spiega il perché. «Preciso che questa pagina non è un luogo dove della gente che non sa nulla può avere un "civile dibattito" per discutere alla pari con me. E' una pagina dove io, che studio questi argomenti da trentacinque anni, tento di spiegare in maniera accessibile come stanno le cose impiegando a questo scopo in maniera gratuita il mio tempo che in generale viene retribuito in quantità estremamente generosa. Il rendere accessibili i concetti richiede semplificazione: ma tutto quello che scrivo è corretto e, inserendo io immancabilmente le fonti, chi vuole può controllare di persona la veridicità di quanto riportato. Però non può mettersi a discutere con me. Spero di avere chiarito la questione: qui ha diritto di parola solo chi ha studiato, e non il cittadino comune. La scienza non è democratica».

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