Mercoledi 22 novembre 2017 13:56

Attentato a Londra, ultras del Millwall affronta i terroristi a mani nude

06 giugno 2017



LONDRA (Inghilterra) - Sta facendo il giro del mondo l'incredibile storia di Roy Lerner, l'ultras del Millwall che la notte di sabato ha affrontato a mani nude i tre terroristi autori dell'attentato nella capitale inglese, in cui hanno perso la vita 7 persone.

I fatti

Al momento dell'attacco nella zona di Borough Market Lerner, 47 anni, si trovava insieme ad alcuni amici al "Black & Blue Restaurant". Il tutto è accaduto nel giro di pochi secondi: accortosi della presenza degli attentatori, l'ultras dei Lions non ha esitato a scagliarsi contro di loro. Alcuni testimoni che hanno assistito alla scena hanno confermato che, durante lo scontro, Lerner avrebbe risposto agli slogan dei terroristi con un sibillino: «Andate a fan***o, non me ne frega un ca**o, io sono un Millwall!»

Intervento decisivo

Lerner ha ovviamente avuto la peggio nel confronto, riportando ben otto coltellate, alcune ben visibili al collo e alla testa. Il suo eroico intervento è tuttavia stato provvidenziale: costringendo i tre attentatori al "duello", ha portato via loro del tempo prezioso permettendo, di fatto, di mettersi in salvo alle tante persone che in quel momento si trovavano in strada e nel locale. Poco dopo è intervenuta la polizia, che ha ingaggiato un conflitto a fuoco con i terroristi uccidendoli.

Dall'ospedale

«Quando li ho visti mi son detto che avrei dovuto metterli a tacere quei bastardi. Erano in tre ed armati di lunghi coltelli. Ho fatto qualche passo in avanti e gli ho urlato quello che ormai tutti sapete. Ho agito d'impeto, forse sono stato un po' troppo frettoloso»: queste le parole di Lerner dal suo letto di ospedale. Intanto gli amici hanno già lanciato una petizione online per far sì che al coraggioso ultras venga riconosciuta la George Cross, l'onorificenza civile più alta per la Gran Bretagna assegnata ai civili che si distinguono per gesti eroici.

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