Lunedi 20 novembre 2017 00:58

Stoccata di de Magistris a De Luca: «È insofferente verso Napoli»
Il sindaco di Napoli torna a parlare del risultato referendario e lancia un avvertimento al commissario straordinario Nastasi: «Ora su Bagnoli si cambia, è stata respinta una torsione autoritaria»

06 dicembre 2016



NAPOLI -  Una vittoria del popolo libera da qualsiasi paternità politica. Questo in sostanza il pensiero espresso dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in merito all'esito del referendum costituzionale che ha visto il fronte del No imporsi a grande maggioranza su quello opposto del Si. Sarebbe «ingiusto metterci il cappello su perché non è di una sola persona, di un solo partito», sottolinea il primo cittadino napoletano, che indica invece in Renzi lo sconfitto per eccellenza, affiancato in questa clamorosa debacle da un'ampia schiera di esponenti politici arruolati nelle fila del Sì.

Primo fra tutti il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, «dal quale — precisa l'ex magistrato — le distanze oplitiche in questa campagna elettorale si sono enormemente allargate». L'ex sindaco di Salerno, che nella campagna referendaria si è contraddistinto per interventi alquanto discutibili, è al centro del duro affondo dell'ex pm, che gli rimprovera «insofferenza verso la città di Napoli e cadute di stile istituzionale», riferendosi implicitamente all'infelice battuta sulla frittura di pesce che il sindaco di Agropoli avrebbe dovuto offrire agli elettori per convincerli a votare a favore della riforma. «Non ho mancato di riconoscere il ruolo della Regione - prosegue De Magistris - ma mi auguro che questa lezione di democrazia serva ad un bagno di umiltà: la divergenza politica con la Regione si è allargata, è forte, ho visto appelli al voto clientelare, ma dobbiamo cooperare».

Lapidario il commento del sindaco sulle dimissioni annunciate dal premier: «Renzi non poteva non dimettersi. Abbiamo un presidente della Repubblica esperto che farà la scelta migliore, vedere se ci sono le condizioni per far approvare una legge elettorale, continuare o votare prima. Se si vota nel 2017 noi non staremo alla finestra. Ma sia chiaro: io faccio il sindaco, non intendo candidarmi». Quanto agli scenari politici futuri, De Magistris auspica «un Governo di alto profilo istituzionale e morale» che traghetti il Paese verso nuove elezioni, presumibilmente nella primavera del 2018. Guardando invece in casa propria il primo cittadino esalta il ruolo di Napoli, che «esce rafforzata da questo voto, se pensiamo che Renzi ha chiuso la campagna qui», e lancia un avvertimento a Nastasi, commissario straordinario per la bonifica di Bagnoli. «Adesso anche su Bagnoli cambierà molto, è stata respinta una torsione autoritaria. La teoria che i poteri ordinari fanno rallentare non funziona».

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