Sabato 24 febbraio 2018 05:31

Torino. Difende il compagno di squadra da insulti razzisti: calciatore pestato a sangue, è grave

13 marzo 2017



TORINO - Assurda violenza a Torino, dove Gianluca Cigna, calciatore di 28 anni che milita in Terza Categoria nell'Atletico Villaretto, si trova ricoverato in gravi condizioni in ospedale, dopo essere stato aggredito per aver difeso dagli insulti razzisti un suo compagno di squadra di origini senegalesi.

Il racconto del compagno di squadra

Il fatto si è verificato al termine dell'incontro con la Mappanese: «E’ iniziato tutto durante la partita - ha raccontato il compagno di squadra insultato durante il match - un giocatore della Mappanese ha cominciato a provocarmi. Poi, durante un’azione, siamo saltati insieme, io ho allargato il braccio e l’arbitro mi ha espulso. Proprio in quel momento un giocatore della squadra avversaria mi ha urlato: “Vaffanculo negro di merda”. Una frase che hanno sentito tutti, tranne l'arbitro. Gianluca, da capitano, mi ha subito difeso. Dopo la partita i giocatori della Mappanese mi hanno chiesto scusa, poi è arrivata la polizia che mi ha chiesto di raccontare cosa fosse successo. Mi hanno sentito e mi hanno detto di allontanarmi. Ho obbedito. Sono stati i miei compagni a chiamarmi per avvisarmi di quello che era successo. Gianluca era in ospedale, l’avevano picchiato».

L'aggressione

Cigna è stato infatti preso a calci e pugni da un avversario che lo ha atteso all'esterno dell'impianto sportivo insieme ai genitori: «Uscendo dall'impianto sportivo - ha raccontato la vittima - l'avversario ha ripreso a stuzzicarmi. Ero solo. Alla fine ho reagito, gli ho lanciato un bicchiere di plastica con un po' di birra. Mi ha tirato un pugno che mi ha sfasciato il cranio. Non ho visto pià nulla. Mi hanno detto che il padre mi ha sbattuto contro una macchina, e sono volato a terra».

La corsa in ospedale

Il 28enne è stato trasportato al San Giovanni Bosco di Torino, dove è stato operato: ha riportato lo sfondamento di un'orbita ed è in gravi condizioni, sebbene non versi in pericolo di vita. Il timore è che a causa del trauma subito possa perdere un occhio o avere comunque danni irreversibili alla vista. Sull’accaduto sono ora in corso accertamenti da parte dei carabinieri, che hanno già individuato i responsabili.

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