Mercoledi 22 novembre 2017 10:25

Clamoroso in Germania, ecco la squadra degli omonimi: in campo 11 Uebach

16 aprile 2017



A porta Uebach. Difesa a tre con Uebach, Uebach e Uebach. In mediana, Uebach play maker basso, Uebach e Uebach sulle fasce e Uebach regista avanzato. Sulla trequarti Uebach a supporto delle due punte, Uebach e Uebach. Se vi state chiedendo se siamo impazziti o se si tratta di un pesce di aprile posticipato la risposta è no, questa è realmente una formazione scesa in campo lo scorso week end, nel campionato dilettantistico tedesco.

Una città di omonimi

L’ SpVg Niederndorf II è la seconda squadra di Freudenberg, una piccola cittadina tedesca di neanche 18mila abitanti della Renania settentrionale. Buona parte dei cittadini si chiama, come avrete capito, Uebach, in onore del ruscello che scorre in paese. Un pò come gli Esposito a Napoli, per intenderci. Per questo non è difficile immaginare che anche la maggior parte dei componenti e dirigenti del club - diversi, peraltro, imparentati tra loro - portino lo stesso cognome. La maggior parte, appunto, ma non tutti.

L'idea per battere il record

Nel corso dell'ultima settimana, la squadra è stata decimata da una serie di infortuni e squalifiche. Il destino ha voluto che a essere messi fuori gioco fossero proprio quei pochi giocatori che non si chiamano Uebach. Da qui l'idea epica: per ovviare alle assenze - e probabilmente, anzi sicuramente per battere il curioso record - sono stati presi in prestito dalla prima squadra un paio di giocatori, rigorosamente Uebach, e sono stati schierati in campo insieme agli Uebach panchinari, permettendo al Niederndorf II di schierare una formazione di soli omonimi e di consegnare una distinta composta di soli Uebach, non solo i titolari ma anche panchinari e dirigenti. Un primato tanto storico quanto assurdo.

Il match

Per la cronaca, la partita con il Littfeld II è finita 11-3 per il Niederndorf II, ma il verdetto è stato ribaltato dal giudice sportivo. E' venuto infatti fuori che gli Uebach presi in prestito dalla prima squadra avevano già giocato nel week end e quindi non avrebbero potuto scendere in campo con la seconda squadra nel corso di quella giornata di campionato. Tuttavia, poco importa: gli Uebach sono felici così, per loro essere riusciti ad occupare un'intera distinta con un unico cognome è un impresa dal sapore epico.

© Riproduzione riservata