Mercoledi 23 agosto 2017 23:17

Abolizione dei vitalizi, i tempi rischiano di allungarsi. Il M5S attacca: «Non vogliono rinunciare al privilegio»

17 giugno 2017



ROMA - Rischiano di nuovo di allungarsi i tempi sulla proposta di legge che introduce retroattivamente il sistema contributivo per il calcolo dei vitalizi di ex deputati e senatori. Il testo, presentato dal deputato del Pd, Matteo Richetti lo scorso 9 luglio 2015, è in discussione da oltre un anno alla Camera e doveva approdare in Aula la prossima settimana. Ma non è escluso uno slittamento.

I vitalizi, come riporta l'Ansa, sono stati già aboliti nel 2012 ma solo per i neo eletti: i parlamentari cessati dal mandato prima di quella data hanno infatti continuato a percepire gli assegni pre-riforma mentre a coloro che hanno esercitato un mandato prima del 2012, e che sono stati poi rieletti, si applica un sistema basato in parte sulla quota di assegni vitalizi maturata al 31 dicembre 2011 e in parte sulla quota calcolata con il nuovo sistema contributivo.

Di qui la proposta di legge. Il testo Richetti è infatti preceduto nell'ordine del giorno da diversi provvedimenti tra cui il voto finale sul ddl Parchi e la istituzione della commissione di inchiesta sulle banche.

E a determinare un rallentamento ci si mette anche la commissione Bilancio di Montecitorio, che ha chiesto al ministero dell'Economia una relazione tecnica prima di emettere il proprio parere. Un parere che è necessario, come per tutti i provvedimenti che approdano in Aula, anche se l'esame del testo sia stato ultimato nella commissione di merito.

Senza relazione tecnica di via XX Settembre, la commissione presieduta da Francesco Boccia (Pd) non si pronuncerà: e quindi la Pdl Richetti non potrà essere esaminata in Aula.

La reazione del M5S: «La verità è che non vogliono rinunciare al privilegio»

Durissima la reazione dei M5S. «Sui vitalizi continua l'indegna melina di Pd, del Governo e della maggioranza: la verità è che non vogliono rinunciare al privilegio», dicono i pentastellati, ricordando che l'abolizione dei vitalizi «doveva arrivare in Aula lo scorso fine maggio, risultato ottenuto grazie alla nostra insistenza, ed è poi stata fatta slittare a fine giugno, anche perché è stata data priorità al disegno di legge sull'Umbria Jazz. Questo rimpallo continuo - aggiungono i grillini - volto solo a perdere tempo, è un vero e proprio schiaffo ai cittadini che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena, mentre la casta si appresta ad accaparrarsi, il 15 settembre, la pensione privilegiata».

Anche al Senato i tempi sostanzialmente si allungano sul tema. Ai questori di Palazzo Madama è stato dato mandato di fare la sintesi sulle 12 proposte in materia per verificare quali siano gli effetti di ogni delibera proposta. L'aggiornamento è previsto entro l'estate. I questori dovranno in particolare verificare la compatibilità con la legge che eventualmente uscirà dalla Camera.

© Riproduzione riservata