Mercoledi 21 febbraio 2018 08:15

Terremoto. Ancora una scossa nella notte a Montereale, a nord dell’Aquila

20 febbraio 2017



L'AQUILA - Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4 è stata registrata nella notte alle 04:13 nel nordovest della provincia dell'Aquila e chiaramente avvertito dalla popolazione anche nelle Marche.

Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 11 chilometri di profondità ed epicentro 3 chilometri da Montereale e 14 da Amatrice (Rieti).

Già alle 03:57 è stata avvertita una prima scossa di magnitudo 2.5a 3 chilometri da Montecavallo, in provincia di Macerata. Non si hanno al momento segnalazioni di nuovi crolli.

Economia in ginocchio

A quasi sei mesi dalle prime scosse di terremoto sono state montate e rese operative appena il 12% delle stalle mobili previste per ospitare gli animali sfollati dai ricoveri resi inagibili. E' quanto emerge dall'ultima stima di Coldiretti in riferimento ai sopraluoghi di agibilità effettuati a seguito del terremoto nel centro Italia i cui danni nelle campagne sono stati moltiplicati soprattutto in Abruzzo da una straordinaria ondata di maltempo che ha fatto crollare stalle e provocato una strage di almeno 10mila animali.

Gli allevatori non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore sopravvissuti, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti, mentre si è ridotta del 30% la produzione di latte.

Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state avviate da Coldiretti numerose iniziative assieme all'Associazione italiana allevatori e ai consorzi agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi.

Ma non solo, sono messe in campo anche iniziative come "adotta una mucca" per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle, "dona un ballone" di fieno per garantirne l'alimentazione e la "caciotta della solidarietà" con il latte degli allevatori terremotati e degli altri prodotti in vendita nei mercati di Campagna Amica per garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzato dei centri urbani colpiti dal sisma.

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