Martedi 24 ottobre 2017 13:27

Papa Francesco chiude la Porta Santa, concluso il Giubileo della Misericordia
Papa Francesco ha chiuso quest'oggi l'ultima Porta Santa in Vaticano. Si conclude così il Giubileo della Misericordia, iniziato 11 mesi fa.

20 novembre 2016



Papa Francesco ha chiuso la Porta Santa in Vaticano. Era l'ultima rimasta aperta. Si chiude così il Giubileo dedicato alla Misericordia che si è aperto ufficialmente lo scorso 8 dicembre. Il rito si è svolto nell'atrio della basilica di San Pietro. Il Pontefice vi è entrato in processione, con gli abiti liturgici, mentre veniva intonato l'inno del giubileo, "Misericordes sicut Pater". Il Papa, dopo aver pregato in silenzio, ha tirato le ante e ha chiuso i battenti della porta santa di San Pietro, l'ultima ad essere chiusa per il giubileo della misericordia. La delegazione ufficiale dell'Italia era guidata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dal premier Matteo Renzi.

«La misericordia ci aiuta a tornare all'essenziale»

«Tanti pellegrini - ha osservato il Papa nella messa conclusiva del giubileo, in piazza San Pietro, davanti a decine di migliaia di persone - hanno varcato le Porte sante e fuori del fragore delle cronache hanno gustato la grande bontà del Signore. Ringraziamo per questo - ha esortato - e ricordiamoci che siamo stati investiti di misericordia per rivestirci di sentimenti di misericordia, per diventare noi pure strumenti di misericordia. E proseguiamo questo nostro cammino, insieme». «Quante volte invece, anche tra noi, si sono ricercate le appaganti sicurezze offerte dal mondo. Quante volte siamo stati tentati di scendere dalla croce: la forza di attrazione del potere e del successo è sembrata una via facile e rapida per diffondere il Vangelo, dimenticando in fretta come opera il regno di Dio. Quest'Anno della misericordia ci ha invitato a riscoprire il centro, a ritornare all'essenziale», ha detto il Papa.

Presenti delegazioni da tutto il mondo

Oltre a quella italiana, sono presenti alla cerimonia di chiusura del giubileo 10 delegazioni: quella della Repubblica Centrafricana è guidata dal presidente Faustin Archange Touadéra; quella di Mauritius, dal primo ministro Xavier-Luc Duval; quella dell'Albania, dal ministro della gioventù Blendi Klosi; quella del Belgio, dal ministro del commercio estero Pieter De Crem; quella della Spagna, dal ministro della giustizia Rafael Catalá Polo; quella del Brasile, dal presidente della camera dei deputati, Rodrigo Maia; quella del Messico, dal capo ufficio del governo dello stato, Erasto Martínez Rojas; quella del Venezuela, dalla consulente del presidente della Repubblica, María del Pilar Hernández; quelle della Malaysia e della Siria, dagli ambasciatori presso la Santa Sede, Bernard Giluk Dompok e Santa Sede, Bernard Giluk Dompok e Hussam Edin A'ala.

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