Martedi 26 settembre 2017 03:46

Pino Daniele-Il tempo resterà, i segreti del film sul “Nero a metà”
Il film è uscito ieri nelle sale e resterà al cinema fino a domani, in un'intervista il regista spiega i segreti della pellicola, realizzata con tante testimonianze di amici e colleghi

21 marzo 2017



«Mi sono fatto guidare dalle canzoni e dalle frasi di Pino che sono diventate il filo conduttore di questo film documentario». In un'intervista al Radiocorriere Tv Giorgio Verdelli, che cura non solo la regia, ma anche il soggetto e la sceneggiatura di "Pino Daniele – Il tempo resterà", spiega i segreti del film, al cinema da ieri. La pellicola sarà proiettata  in duecentocinquanta sale cinematografiche di tutt'Italia per tre giorni: il 20, 21 e 22 marzo. «È stata fondamentale la sinergia con la famiglia di Pino Daniele, gli eredi mi hanno supportato dandomi la possibilità di accedere al vasto repertorio privato. In particolare il figlio Alessandro, consulente di questo film, ci ha aiutato molto perché era stretto collaboratore artistico del padre anche in veste di tour manager».

"Il Tempo Resterà" si può definire anche una biografia speciale? «In un certo senso sì - risponde Verdelli -. Abbiamo voluto fare un percorso emozionale e siamo letteralmente saliti con la sua band storica su un autobus, ribattezzato "Vaimò" come il tour del 1981, che ci ha riportato nei luoghi della Napoli di Pino Daniele per raccontare la sua idea di musica in movimento perenne, come la società di quegli anni che lui ha interpretato con una cifra innovativa e inimitabile». Il film è costruito con dovizia di particolari. Anche il titolo "Il tempo resterà" non è dovuto al caso. «È una frase pronunciata da Pino in un'intervista inedita, amatoriale, fatta in un negozio di chitarre. Lui disse: "È una stronzata battere il tempo con il piede, noi andiamo via e il tempo resterà". Non l'ho scelto io quindi, in un certo senso lo ha fatto lui stesso».

Il cast

Claudio Amendola, Joe Amoruso, Renzo Arbore, Enzo Biagi, Stefano Bollani, Ezio Bosso, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Clementino, Roberto Colella, Gaetano Daniele, Enzo Decaro, Maurizio De Giovanni, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Ciro Ferrara, Giorgia, Bianca Guaccero, Enzo Gragnaniello, Giuseppe Incocciati, Peppe Lanzetta, Maldestro, Phil Manzanera, Luciano Pavarotti, Eros Ramazzotti, Massimo Ranieri, Vasco Rossi, Sandro Ruotolo, Giuliano Sangiorgi, Daniele Sanzone Lina Sastri, James Senese, Peppe Servillo, Corrado Sfogli, Alessandro Siani, Fausta Vetere, Rino Zurzolo

La voce narrante di questo documentario è affidata in parte a Claudio Amendola, ma per il resto è proprio di Pino Daniele a raccontare. «Siamo riusciti a fare in modo che lui fosse anche il protagonista del racconto. Un intreccio tra vita vissuta e musica, le interviste sono state registrate tra il 1978 e il 2014 e ne viene fuori un ritratto inedito di questo musicista schivo apprezzato a livello internazionale, del suo rapporto intimo e profondo con Napoli. Emergono la vita e gli incontri di un uomo unico tra "appocundria", musica e poesia. Un "nero a metà", un Masaniello, un "uomo in blues" capace di parlare un linguaggio aperto a tutti».

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