Sabato 24 febbraio 2018 18:50

Milano. 15enne violentata in treno, avanza il sospetto: la ragazza ha inventato tutto?
Già dalle prime battute gli inquirenti avevano iniziato a sospettare che qualcosa nel racconto della ragazza non tornasse

24 febbraio 2017



MILANO - Ha suscitato scalpore, raccapriccio e polemiche la notizia della quindicenne aggredita e violentata da due extracomunitari a bordo del treno Milano-Mortara. La giovane, residente a Vigevano, aveva raccontato il tutto alle sue compagne di scuola, dopodichè era stata ricoverata presso la Clinica De Marchi, le sono state riscontrate contusioni multiple a una costola. Ma forse, le cose non sono andate così come la presunta vittima ha raccontato.

I dubbi sulla versione fornita dalla vittima

Già dalle prime battute gli inquirenti avevano iniziato a sospettare che qualcosa nel racconto della ragazza non tornasse. In primis, non è stata riscontrata nessuna prova tangibile in merito alla presenza dei due presunti aggressori sul luogo del misfatto: sono stati controllati, con pazienza certosina, centinaia di fotogrammi delle immagini di videosorveglianza in stazione, ma degli extracomunitari che secondo la quindicenne avrebbero perpetrato la violenza sessuale, nessuna traccia. In secondo luogo, si sono chiesti ancora gli inquirenti, possibile che i due magrebini abbiano avuto il tempo di aggredire e violentare la giovane senza che nessuno, quantomeno, si accorgesse di nulla? Restano, a onor del vero, le ecchimosi e la frattura di una costola: segno che qualcosa è successo, ma non è chiaro cosa.

La deposizione di uno degli accusati

Sentitosi probabilmente minacciato dall'accusa e dal clamore mediatico che il caso ha suscitato, uno dei due - per la precisione, quello che la ragazza aveva affermato di conoscere - si è spontaneamente presentato in Questura, accompagnato da un avvocato, dove ha confermato di conoscere la ragazza, ma di non essere mai salita su quel treno. Sul caso vige ancora riserbo, ma sembra che l'accusato abbia un alibi di ferro che lo scagionerebbe del tutto. A ogni modo, a oggi non risulta emessa alcuna misura restrittiva, vale a dire non è stato individuato nessun colpevole. Viene quindi da chiedersi, a questo punto, se esista veramente, un colpevole, o se tutto non sia il frutto della fantasia della quindicenne. Che adesso dovrà fornire più di una spiegazione.

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