Sabato 25 novembre 2017 03:09

Il maltempo dilania Liguria e Piemonte. Due dispersi in Sicilia
In Liguria e Piemonte si fanno i conti con i danni del maltempo, gli sfollati sono centinaia. Continuano le ricerche dei due dispersi in Sicilia.

28 novembre 2016



È passata la grande paura delle inondazioni in Piemonte. Ora è il momento del conto dei danni della furia del maltempo, che ha distrutto strade, devastato campi, case e negozi. Intanto non ci sono problemi di staticità per il palazzo interessato dalla frana che ha eroso il terreno intorno alle fondamenta a Genova Quezzi. Ciò rende sicuri anche gli altri due palazzi che erano a rischio proprio perché minacciati da un eventuale crollo dell'edificio vicino. Gli sfollati, circa 168, potranno rientrare nelle case già dalle prossime ore. I residenti, ora, dovranno anche rimboccarsi le maniche. È a loro carico la pulizia dell'alveo del rio Fereggiano dove sono finiti i detriti e la successiva messa in sicurezza della zona. Un primo smottamento del terreno in quel punto risale a 20 giorni fa. Il Comune era intervenuto in danno ai proprietari.

Ancora centinaia di sfollati in Piemonte

In Piemonte restano ancora centinaia di persone sfollate dalle proprie case, la maggior parte nella cintura di Torino, e si piange una vittima: è stato recuperato il corpo di Sergio Biamino, il settantenne di Perosa Argentina, nel Torinese, travolto da un torrente in piena mentre andava a mettere in salvo i suoi cavalli. Il cadavere era stato trascinato chilometri a valle, nel fiume Chisone, dove l'hanno avvistato i Vigili del fuoco da un elicottero. Al Piemonte, come alla Liguria, sarà concesso lo stato d'emergenza, ha rassicurato il presidente del consiglio Matteo Renzi, incontrando i sindaci della provincia di Savona. «I danni sono elevatissimi», ha ribadito Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, che questa mattina è stato a Garessio, in Val Tanaro. «Per fortuna - ha aggiunto - rispetto all'alluvione del '94, si è visto il grande lavoro fatto dalla Protezione civile, nelle previsioni e nella prevenzione. E grazie alle opere compiute è stato possibile evitare conseguenze più gravi».

Si cercano due dispersi in Sicilia

Il maltempo non ha provocato danni solo nel Nord-Ovest. Dopo il nubifragio che ha flagellato i comuni dell'area di Agrigento, anche in Sicilia si contano i danni, che sono ingenti. Continua, nel frattempo, la ricerca di due persone disperse, Roberto Saccà di 74 anni scomparso a Letojianni (Messina) e Vincenzo Bono, allevatore di 60 anni, di cui non si hanno più tracce a Sciacca (Agrigento). L'auto dell'allevatore è stata ritrovata in località Muciare, nell'alveo di un torrente: era ridotta a una carcassa. L'ipotesi più accreditata, al momento, è che la sua vettura sia stata travolta da una frana e trascinata dalla furia dell'acqua. Saccà è disperso da l'altro ieri pomeriggio durante il nubifragio che ha colpito la zona ionica del messinese. Le ricerche dei carabinieri proseguono con l'ausilio di un elicottero e personale della Guardia costiera ha iniziato le ricerche in mare. L'uomo era alla guida di uno scooter durante il temporale e ha chiamato i familiari dicendo che per il maltempo non riusciva a tornare a casa. Da quel momento di lui non si hanno notizie.

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