Venerdi 18 agosto 2017 03:21

Consip, arrestato l’imprenditore Romeo per corruzione. Perquisizioni anche per Bocchino

01 marzo 2017



NAPOLI - E' stato arrestato questa mattina dai carabinieri e dalla guardia di Finanza l'imprenditore campano Alfredo Romeo in relazione ad un episodio di corruzione nell'ambito dell'inchiesta Consip.

Nei confronti di Romeo il gip del Tribunale di Roma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dal comando carabinieri tutela ambiente, dai militari dell'Arma di Napoli e dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Napoli.

Nei confronti di Alfredo Romeo, secondo quando si apprende da fonti qualificate, è stato anche disposto il sequestro patrimoniale di 100mila euro: secondo gli investigatori e gli inquirenti della Procura di Roma, si tratta del provento della corruzione di un dirigente della Consip.

Perquisizioni anche per l'ex parlamentare Bocchino

I militari e la Guardia di Finanza stanno eseguendo una serie di perquisizioni anche nei confronti dell'ex parlamentare di An e del Pdl Italo Bocchino, coinvolto nell'inchiesta Consip che ha portato all'arresto di Alfredo Romeo. Secondo quanto si apprende, le perquisizioni sono scattate anche nei confronti di un faccendiere toscano, anche lui finito nell'indagine della procura di Roma.

Parisi: «controlli Anac inefficaci»

«Questa vicenda dimostra come l'Autorità anticorruzione di Cantone non funzioni e non sia efficace: basta con magistrati dappertutto, che circondano la pubblica amministrazione». E' quanto afferma il leader di Energie per l'Italia, Stefano Parisi, commentando a caldo, su Ominibus de La7, l'arresto di Alfredo Romeo, in seguito allo scandalo Consip. «Purtroppo ormai - osserva - tutti i controlli vengono fatti da giuristi, manca un esame reale economico sulla congruità di queste gare. Servono procedure chiare per evitare la corruzione, non solo controlli sulla correttezza dei timbri da mettere».

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