Mercoledi 23 agosto 2017 17:48

Il presunto killer di Fortuna aggredito e pestato in carcere dai suoi compagni di cella




NAPOLI - Raimondo Caputo, l'uomo accusato dell'omicidio della piccola Fortuna Loffredo, è stato aggredito e selvaggiamente pestato dai suoi compagni di cella, al terzo piano del padiglione "Roma" del penitenziario di Poggioreale. L'uomo ha sperimentato sulla propria pelle l'applicazione di una legge non scritta che vige all'interno delle carceri, e che vuole che coloro che si macchiano di reati di pedofilia vadano in qualche modo puniti. Il 43enne ha subito un vero e proprio linciaggio, che avrebbe potuto concludersi tragicamente: decisivo è stato a tal proposito l'intervento di due agenti della Polizia Penitenziaria, che allarmati dalle urla dell'uomo sono riusciti a fatica a sottrarlo dalla furia dei detenuti. Il presunto killer del Parco Verde di Caivano, come riporta l'edizione online de Il Mattino, è stato trasferito in cella di isolamento per questioni di sicurezza. Per quanto riguarda l'accaduto, è probabile che la direzione del carcere decida di aprire un fascicolo per l'identificazione dei responsabili dell'aggressione. © Riproduzione riservata