Mercoledi 20 settembre 2017 23:51

Parentopoli nella sanità a Napoli, i Verdi denunciano: «Con le agenzie interinali assunti 71 familiari»
Accertati anomali passaggi dei dipendenti degli ospedali religiosi nelle strutture sanitarie pubbliche attraverso mobilità che dovrebbero essere riservate solo a chi ha già superato un concorso pubblico

01 maggio 2017



NAPOLI - Un nuovo caso di parentopoli nella pubblica amministrazione a Napoli è stato denunciato dai Verdi. Dopo le agenzie interinali, ora è toccato agli ospedali religiosi, dove è stato scoperto un altro metodo per entrare nelle strutture pubbliche senza concorso.

«Ormai è difficile tenere il conto delle denunce, anonime o con tanto di nomi e cognomi, che stiamo ricevendo dopo la presentazione del primo dossier sulla presunta parentopoli nella sanità campana attraverso le agenzie interinali e molte riguardano gli anomali passaggi dei dipendenti degli ospedali religiosi nelle strutture sanitarie pubbliche attraverso mobilità che dovrebbero essere riservate solo a chi ha già superato un concorso pubblico». A denunciarlo è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, precisando che «gli assunti degli ospedali religiosi, pur non avendo sostenuto alcun concorso, si ritrovano a diventare dipendenti pubblici a tutti gli effetti, aggirando, nei fatti, la legge e la Costituzione che prevede il concorso come forma di accesso alla pubblica amministrazione». 

«Stiamo raccogliendo - ha continuato Borrelli - tutte le denunce in un nuovo dossier che andrà ad aggiungersi a quello sulle agenzie interinali e che presenteremo ai magistrati perché devono essere loro ad accertare se ci sono state violazioni della legge come pare a noi. Quel che è certo è che la sanità campana ha molti lati oscuri su cui non si potrà mai fare chiarezza finché il ministro Lorenzin continuerà a tenerci nell’incertezza visto che è da quasi un mese che la Campania non ha un commissario nel pieno delle sue funzioni dopo le dimissioni di Polimeni».

Circa il 70% degli assunti interinali è legato da parentele

Da quanto emerso dal dossier circa il 70% degli assunti tramite le agenzie interinali sono parenti di infermieri, amministrativi e medici degli ospedali o delle Asl dove lavorano. «Stando al controllo dei primi 100 nomi di interinali assunti a chiamata diretta, senza alcun concorso - sottolinea in un comunicato il consigliere dei Verdi - ben 71 hanno parentele ed è giusto capire se si tratti solo di un caso o se sia stata messa una vera e propria parentopoli». «Siamo ancora al lavoro per trovare tutti i legami degli assunti dalle agenzie interinali, ma i primi dati, relativi all'Asl di Caserta, all'ospedale di Caserta e all'azienda ospedaliera dei Colli, ci hanno restituito una situazione sulla quale è necessario l'intervento della magistratura per fare chiarezza - prosegue - Ci sono anche dei casi eclatanti come quello di un sindacalista dell'Asl casertana che vede lavorare nella stessa struttura anche i due figli, il fidanzato della figlia e l'ex fidanzata del genero».

«Situazioni simili - conclude Borrelli - le abbiamo trovate anche in altre Asl e ospedali come al Sant'Anna e San Sebastiano dove ci sono ben due nipoti di un sindacalista al lavoro che si ritrova nella stessa struttura anche due ex fidanzati dei figli. L'elenco è lunghissimo con tanto di nomi e parentele. Pertanto riteniamo necessario l'intervento della Procura per fare chiarezza».

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