Lunedi 25 settembre 2017 02:55

Il boss del Vomero Luigi Cimmino torna libero dopo 11 giorni di carcere




NAPOLI - Oggi la decima sezione della corte del Riesame del Tribunale di Napoli ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip lo scorso 20 luglio, per Luigi Cimmino, secondo gli inquirenti, boss della zona collinare della città. La richiesta degli avvocati difensori, Giovanni Esposito Fariello e Guido De Maio, è stata accolta dal Riesame questa mattina che, dopo undici giorni di detenzione, fa riottenere la libertà a Cimmino. Secondo la Dda, l'indiziato, dopo anni di carcere, sarebbe tornato in attività per riorganizzare il clan e riprendersi il controllo dei quartieri Vomero e Arenella. Con lui viene scarcerato anche il genero, Pasquale Palma, accusato di aver partecipato alla riorganizzazione e di distribuire gli stipendi fra gli affiliati del clan. I difensori - gli stessi di Cimmino - hanno riottenuto la libertà per i due basandosi sull'insufficienza di prove a sostegno della tesi della Procura, secondo la quale il boss avrebbe tentato di riprendere il controllo delle zone in questione. La Dda ha mosso le accuse partendo da alcuni colloqui con dei collaboratori di giustizia, uno di questi avrebbe detto che Cimmino era tornato per «mettere tutti in ginocchio», a seguito di un incontro a Camaruga, in Spagna, che avrebbe sancito l'inizio della sua ascesa. Il 20 luglio scorso, Dario Gallo, il gip che ha firmato l'ordinanza di arresto alla presenza di amici e parenti di Cimmino, lo descriveva così «Lucido, determinato, assolutamente orientato nello spazio e nel tempo, fattivo e capace di impartire ordini e direttive» ©Riproduzione riservata