Mercoledi 22 novembre 2017 00:00

Contrabbando di sigarette, tornano nelle strade di Napoli le bionde illegali




NAPOLI - Da uno studio commissionato dalle aziende produttrici di sigarette sono emersi dati sconcertanti riguardo il contrabbando di sigarette: nel 2015 sono state consumate circa 53 miliardi di sigarette illegali in tutta Europa. In questo contesto Napoli e Caserta sono fra primi posti per quanto riguarda questo traffico illecito, registrando nello stesso anno un tasso di vendita del tabacco lavorato all'estero pari al 37%, circa un pacchetto su tre è venduto nel giro del contrabbando. Un flusso di vendite che in realtà non si è mai prosciugato del tutto, con la differenza che oggi, rispetto a trent'anni fa, non sono le sigarette 'americane' a venire rivendute sul mercato nero, ma quelle provenienti dai paesi dell'Europa dell'Est, sempre più indipendenti nella lavorazione e produzione di tabacco. Lo studio della Kpmg, la multinazionale che agisce per le grande imprese, commissionato dalla British Tabacco, dalla Japan tabacco, dalla Philip Morris e dalla Imperial Tabacco, ha monitorato questi flussi, portando nuovamente all'attenzione un problema giudicato vecchio. Un dato che non è certo fine a se stesso, se inserito contestualmente al giro d'affari che alimenta: da paesi come Ucraina e Bielorussia hanno inizio le grande arterie del contrabbando di sigarette 2.0, che si intrecciano probabilmente anche con i traffici dei falsari e della droga. A ciò si aggiunga la possibilità che i soldi riversati nel mercato nero del tabacco potrebbero andare ad arricchire perfino le azioni terroristiche che imperversano in tutto l'emisfero euroasiale e si ottiene una miscela letale di attività criminale di stampo mafioso e terroristico. A seguire, dopo la Campania, c'è il Friuli fra le 'piazze' di contrabbando italiane, a conferma dell'incremento dei traffici provenienti dall'est. Per non parlare dei bianchi illeciti, ossia quegli introiti che derivano dall'alta produzione di questi paesi, che smerciano in località come il sud-Italia una parte di questi prodotti seguendo metodi del tutto illeciti, mettendo sul mercato un prodotto - quali sono le sigarette di contrabbando - dagli oscuri processi di lavorazione. Queste sigarette, infatti, non sono prodotte con solo trinciato lavorato e tostato, ma vengono anche 'allungate' con altre sostanze dalla provenienza a dir poco dubbia: stando alle ricerche di alcuni laboratori potrebbero esserci addirittura escrementi, insetti morti e muffe, per non parlare di elementi praticamente impossibili da smaltire per il corpo umano, quali il piombo, il cadmio e il catrame. Nonostante il deciso intervento della Guardia di Finanza negli ultimi anni - che ha svelato anche i retroscena più crudi del contrabbando di sigarette - l'impatto di questa branca del mercato nero resta comunque ingombrante e visibile, specialmente fuori le scuole, dove gli adolescenti potrebbero essere esposti in maniera maggiore e potenzialmente più dannosa ai rischi legati al fumo. ©Riproduzione riservata