Martedi 22 agosto 2017 07:28

Processo Davide Bifolco, slitta al 19 novembre. Chiesta nuova perizia balistica




NAPOLI - Era attesa per oggi la sentenza del carabiniere accusato di aver colpito a morte Davide Bifolco, il 17enne  ucciso con un colpo di pistola al Rione Traiano la notte del 5 settembre 2014, ma il gup ha slittato al prossimo 19 novembre il processo accogliendo la richiesta del legale di parte civile che ha dichiarato «Per noi è un omicidio volontario, bisogna riformulare il capo di imputazione, non può essere omicidio colposo». Dunque, riaperta l'istruttoria. Nei confronti dell'imputato, accusato di omicidio colposo, il pm nella scorsa udienza aveva chiesto tre anni e quattro mesi. Ma per l'avvocato della famiglia Bifolco si tratta di omicidio volontario sostenendo una ricostruzione molto diversa da quella della difesa a partire da un posto di blocco che per egli non ha mai avuto luogo. Alla notizia, in aula sono scoppiati urla e applausi, mentre all'esterno del Tribunale si sono radunati una cinquantina di giovani, provenienti dal Rione Traiano e da associazioni e movimenti, a manifestare perchè giustizia venga fatta. «Mio figlio era un ragazzino e non un camorrista. Pensate che voleva farsi un semplice tatuaggio e io non gliel'ho mai consentito», ha detto la madre di Davide Bifolco ai giornalisti all'uscita del Tribunale di Napoli. «Giustizia sarà fatta se accerterà i fatti. E gli atti non tranquillizzano sulla natura colposa dell’omicidio. Ora bisogna attendere la perizia balistica» ha poi commentato l'avvocato della famiglia. «Il caso si è riaperto, penso che abbiamo vinto», ha detto uno dei fratelli di Davide. Soddisfazione è stata espressa da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto in carcere in circostanze mai chiarite, che è stata presente a tutte le udienze. © Riproduzione riservata