Mercoledi 16 agosto 2017 15:21

Truffa sanità: intascavano soldi dei ticket illecitamente. Arrestati due funzionari del Policlinico di Napoli




NAPOLI - Intascavano soldi delle somme di denaro riscosse dai pazienti per pagare il ticket simulando l'annullamento delle prestazioni ospedaliere. Così con l'accusa di falso e peculato, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari due dipendenti dell'Azienda ospedaliera Federico II di Napoli. Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate a seguito di una denuncia presentata nell'ottobre scorso dal Direttore generale dell'Azienda ospedaliera dell'università e condotte dalla Sezione II della Procura della Repubblica di Napoli e coordinate dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, è emerso che il responsabile dell'ufficio cassa del II Policlinico ed il funzionario addetto alla riscossione dei ticket sanitari per prestazioni ambulatoriali del Dipartimento di ostetricia e ginecologia, si sarebbero sistematicamente appropriati indebitamente, dal 2013 al 2014, di somme di danaro riscosse all'atto del pagamento dei ticket da parte delle pazienti, facendo falsamente risultare l'annullamento delle relative prestazioni ospedaliere. In sostanza, sebbene le pazienti avessero regolarmente effettuato la visita ambulatoriale in precedenza prenotata, e avessero quindi pagato il ticket, i due impiegati simulavano l'avvenuto annullamento della prestazione e, quindi, l'avvenuta restituzione delle somme di danaro alle pazienti, delle quali invece si appropriavano in danno alle casse dell'Asl. Per evitare poi che, mediante la revisione della contabilità interna, gli uffici deputati al controllo si accorgessero degli ammanchi, veniva falsificata la documentazione concernente la rendicontazione delle visite mediche effettuate e non sarebbero stati restituiti i bollettari utilizzati per la riscossione dei ticket relativi alle visite "annullate". Da segnalare che dopo l'avvio delle indagini si è registrato un vertiginoso calo in tutti i dipartimenti del Policlinico del numero degli annullamenti delle ricevute emesse a fronte degli incassi dei ticket sanitari che da una media di 250 al mese sono passati a 21 nello scorso mese di luglio. Inoltre l'azienda sanitaria ha provveduto all'installazione di totem per l'incasso automatico dei ticket sanitari limitando così il maneggio di denaro contante da parte degli operatori sanitari addetti alle prenotazioni determinando quindi un rilevante incremento degli incassi per le prestazioni ambulatoriali effettuate. Oggi con l'arresto dei due funzionari eseguiti dalla Guardia di Finanza di Napoli è stata anche data esecuzione al decreto di sequestro preventivo per equivalente del denaro,e di altri beni nella disponibilità degli indagati per la somma, complessiva, di 95 mila euro, importo corrispondente a quanto illecitamente sottratto. © Riproduzione riservata