Giovedi 23 novembre 2017 14:10

Duplice omicidio a Miano, dietro ci sarebbe la faida interna ai Lo Russo




NAPOLI - Sarebbe riconducibile a una faida interna al clan Lo Russo il duplice omicidio di ieri pomeriggio a Miano. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, le due vittime potrebbero essere state vittima di una trappola. I due si trovavano in un posto insolito: la roccaforte dei Lo Russo. E' probabile che i killer li abbiano attirati in qualche modo sul posto per poi ammazzarli a copi di pistola. Lo scontro aperto tra il clan e il gruppo scissionista, secondo gli investigatori, potrebbe comprendere altri omicidi compiuti nell'area Nord di Napoli negli ultimi mesi. Un esempio? L'agguato mortale a  Giuseppe Guazzo, 38 anni, ritenuto affiliato ai Lo Russo, deceduto in ospedale lo scorso 15 settembre dopo essere stato colpito a Chiaiano. E lì, riferisce l'Ansa, ad agire sarebbe stato un commando "scissionista". I due morti di ieri, Domenico Sabatino, 40 anni, figlio di Ettore, ex boss "pentito" (circa 7 anni fa iniziò a collaborare con la giustizia) e Salvatore Corrado, 37 anni, apparterrebbero a una frangia staccatasi dai Lo Russo per gestire in autonomia le estorsioni nella zona di Chiaiano.