«Pannoloni scadenti e insufficienti», esposto in Procura contro l’Asl del Vomero
Un esposto in Procura è stato presentato da quattro firmatari per protestare contro la pessima qualità dei pannoloni distribuiti agli anziani genitori.




Un esposto in Procura è stato presentato da quattro firmatari che, per conto dei propri genitori, hanno denunciato la pessima qualità dei pannoloni forniti dal Distretto 27 della Asl Napoli 1. Il documento, riportato da Il Mattino, contiene una serie di lamentele riguardo la  «qualità particolarmente scadente degli ausili monouso ad assorbenza» che «contengono poco, non si allacciano e cascano continuamente minando la già instabile condizione degli ammalati e aumentando le loro sofferenze». Tali supporti determinerebbero, secondo i denuncianti, «le allergie, le dermatiti e le piaghe da decubito che si formano sulla pelle degli ammalati a causa del contatto diretto con l'involucro esterno realizzato con del materiale di plastica che evidentemente provoca irritazioni e non consente la traspirazione».

«È vero che i pannoloni scadenti sono più economici e la Sanità risparmia, ma è anche vero - scrivono i firmatari dell'esposto - che i costi per curare tutte le patologie che derivano da quel risparmio, ancorché contenere la spesa sanitaria, la fanno lievitare inutilmente». Le segnalazioni inviate ai dirigenti del Distretto sanitario 27, in via San Gennaro ad Antignano, non hanno mai avuto riscontro. Anzi, dinanzi alla richiesta di una taglia più grande, gli ammalati si sono visti dimezzare la fornitura. Il motivo? «Le misure più grandi costano di più e, dunque, ci è stato comunicato che ce ne spettano di meno. Vi sembra possibile? A noi francamente no, eppure abbiamo dovuto accettare e firmare altrimenti manco quelli ci davano. Per altro la riduzione numerica confligge con l'abbassamento della qualità: ausili più scadenti durano meno e richiedono il cambio con maggiore frequenza. Per queste ragioni abbiamo deciso di rivolgerci direttamente alla Procura della Repubblica».

Ora la palla passa al direttore generale dell'Asl Napoli 1, Elia Abbondante, che rivendica il «rispetto di norme e procedure»: «Per quanto riguarda le modalità di distribuzione c'è ben poco da fare, è una questione di quote fisse pro paziente da cui non si può prescindere». Mentre, sul fronte qualità, il direttore spiega che: «Non dipende da noi. C'è una gara che è stata vinta chiavi in mano, noi siamo degli intermediari e non la centrale di committenza. In ogni caso i tecnici mi hanno informato di non aver mai registrato problemi del genere, eppure si fanno controlli e verifiche continuamente. Mi pare che si tratti di una protesta circoscritta a pochi utenti».

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