Domenica 19 novembre 2017 01:51

Sassaiola contro l’autobus e botte ad un conducente, ennesimo lunedì nero a Napoli
Un'altra giornata di violenze sui mezzi pubblici a Napoli tra aggressioni al personale e sassaiole che si abbattono sugli autobus. I conducenti chiedono sicurezza.




NAPOLI - Oramai è diventato il passatempo preferito dei dei giovani teppisti. L'ennesima sassaiola contro un autobus dell'Anm si è consumata ieri, a prima sera, in via Ferrante Imparato. Un gruppetto di ragazzini ha preso di mira il mezzo mentre si dirigeva al deposito. Il conducente aveva deciso di rientrare a causa della pioggia di uova che, poco prima, si era abbattuta sull'autobus.

Da un gruppo di teppisti all'altro, le uova si sono trasformate in pietre. Il conducente ha avvertito la centrale operativa Anm e le forze dell'ordine che hanno inviato sul posto una pattuglia di carabinieri. Non è la prima volta che, nell'area di San Giovanni a Teduccio, i mezzi pubblici finiscono nel mirino dei teppisti. Il problema, in ogni caso, è da considerarsi generalizzato. Tali episodi si verificano un po' ovunque nelle periferie del capoluogo partenopeo.

L'emergenza teppismo è stata confermata da Adolfo Vallini del Coordinamento Provinciale Usb Lavoro Privato. «É il quarto raid che avviene a distanza di pochi giorni contro i mezzi dell’Anm e Ctp – dichiara a Il Mattino – il piano coordinato interforze, evidentemente, non riesce a garantire la delittuosità a tasso zero neanche nelle cosiddette zone “rosse” della città di Napoli».

Quando non sono le pietre a mettere in pericolo i conducenti, si sfocia nella violenza fisica. L'ultima aggressione risale a ieri pomeriggio di ieri quando un autista Anm è stato picchiato per aver aperto con un po’ di ritardo l’ultima porta del mezzo. Su di lui si sono abbattuti calci, pugni e sputi in faccia. «Continuare a lavorare in queste condizioni è umanamente impossibile - conclude Vallini -, temiamo per la nostra incolumità»

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