Lunedi 25 settembre 2017 17:11

Marano, sequestrata area industriale legata ai fratelli Cesaro: certificazioni irregolari

01 dicembre 2016



MARANO (NA) - I carabinieri del raggruppamento operativo speciale, su indicazione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno sequestrato la strada d'accesso di un'area industriale in via Migliaccio, a Marano, in provincia di Napoli, per mancanza dei collaudi necessari alle strutture e infrastrutture presenti. L'area era finanziata dalla Regione Campania, per 4 milioni di euro, e realizzata con le Iniziative industriali di Sant'Antimo, nel napoletano, società che fa capo alla famiglia di Luigi Cesaro, ex presidente della Provincia di Napoli.

Le indagini e le accuse

Già dallo scorso dicembre erano stati sequestrati i documenti amministrativi relativi al bando di gara e all'attribuzione dei capannoni. Da quanto accertato dagli inquirenti, le strutture presentano diverse irregolarità di carattere urbanistico e le relative certificazioni sono fuori norma o falsificate.

Al momento nella zona interessata stanno andando diverse proteste da parte degli imprenditori che a suo tempo avevano investito nell'area di via Migliaccio. Non sono mancati momenti di tensioni e proteste contro la famiglia Cesaro.

Ad essere indagati sono i due fratelli dell'ex presidente, accusati di minaccia e falso materiale e ideologico, aggravati dalla finalità mafiosa. Quest'ultima, inizialmente contestata, è stata poi confermata dalle propalazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

Nei mesi scorsi, il Comune di Marano con una serie di verifiche, aveva notificato l'annullamento dei certificati di agibilità, che erano poi passati alla giustizia amministrativa.

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