Martedi 12 dicembre 2017 22:32

L’augurio di Sepe: «Tuteliamo le nostre risorse per salvare il futuro dei giovani»

02 gennaio 2017



NAPOLI - «Di fronte al problema della disoccupazione giovanile non possiamo arrenderci né possiamo restare indifferenti. Sarebbe colpa gravissima per tutti, perché è in gioco il futuro dei nostri giovani e dell'intera società». E' quanto ha detto nel corso dell'omelia pronunciata durante la funzione del "Te Deum" il cardinale Crescenzio Sepe.

«Ci sono risorse umane e intellettuali che non vanno sprecate e che, anzi, vanno tutelate e valorizzate, attraverso il contributo di idee e di fattibilità che ciascuna componente della comunità è in grado di offrire» ha ammonito Sepe. Proprio per confrontarsi su questa ma anche su altre emergenze che si è deciso «di riunire, l'8 e il 9 febbraio, tutta la Chiesa del Sud, ossia tutte le diocesi con la loro specificità, la loro vocazione, le loro criticità e soprattutto le loro proposte, non per fare analisi e rivendicare ma per proporre alle istituzioni pubbliche e alle parti sociali progetti concreti e possibili, tali da creare opportunità di lavoro per migliaia di giovani».

«Le famiglie, nella loro maggioranza, vivono giornate e realtà drammatiche, che finiscono con il ripercuotersi sulla sua parte più fragile che è rappresentata dai giovani i quali, quando non finiscono - ha concluso l'arcivescovo - nel grigiore e nella depressione per il mancato inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni, diventano preda, per bisogno più che per scelta e vocazione, delle famiglie malavitose che li arruolano, dietro compensi anche interessanti, nelle fila degli addetti allo spaccio e, quindi, al controllo del territorio».«Pertanto, abbiamo il dovere di salvare questi giovani, abbiamo il dovere di difendere e salvaguardare l'immagine di Napoli che sta recuperando la sua bellezza, suscitando un rinnovato interesse di tanti turisti e osservatori che arrivano in città da tutte le parti del mondo per ammirarla, apprezzarla e imparare ad amarla».

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