Lunedi 25 settembre 2017 20:56

Poggiomarino, cenone di Capodanno finisce in rissa. Otto arresti e tre feriti, un 24enne in gravi condizioni

02 gennaio 2017



POGGIOMARINO (NA) - Si erano riuniti per festeggiare assieme l'ultimo giorno dell'anno, ma qualcosa è andato storto e quello che sarebbe dovuto essere un sereno cenone di Capodanno è degenerato in una furiosa rissa.

Otto le persone coinvolte, tre i feriti, di cui uno è in gravi condizioni. Questo il bilancio di una notte folle, i cui protagonisti, tutti provenienti dall'Est-Europa, sono stati tratti in arresto dagli uomini dei Carabinieri. Nel gruppetto erano presenti anche due donne, anche loro finite in manette per aver partecipato alla rissa.

Una prima ricostruzione dei militari ha fatto risalire le cause della rissa a motivi futili, amplificati dall'abuso di alcool da parte degli otto extracomunitari. Il gruppetto, di età compresa fra i 47 e i 24 anni, si era riunito nell'abitazione di via San Francesco, a Poggiomarino, nella quale abitavano in quattro, altri tre venivano da un'altra abitazione del circondario e l'ultimo da Boscoreale.

Non sono ben chiare le cause del litigio, ma il passaggio dalle parole agli spintoni è stato breve, trasformandosi presto in furia omicida: spranghe, coltelli e perfino una pala per scavare sono le armi utilizzate dai partecipanti.

Al sentire le urla, i vicini hanno deciso di allertare le forze dell'ordine, intervenute poco dopo, riuscendo a fatica a placare la furia dei facinorosi.

Tre il bilancio dei feriti di cui uno, 24 anni, raggiunto da una coltellata all'addome, è stato ricoverato all'ospedale Martiri del Villa Marta di Sarno dove è finito in prognosi riservata. Per quanto riguarda gli altri due uno (30 anni)è stato ricoverato all'ospedale di Boscoreale per una ferita all'addome e a un avambraccio, mentre il secondo (29 anni) ha rifiutato il ricovero. Per entrambi non si tratta di ferite gravi, giudicate dai medici come guaribili in pochi giorni.

Le manette sono scattate per tutti, compresi i feriti, processati per direttissima dal Tribunale di Torre Annunziata.

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