Domenica 24 settembre 2017 17:51

Napoli, vandalizza le aree verdi di piazza Carlo III scatenando l’ira dei passanti: arrestato pregiudicato

02 gennaio 2017



NAPOLI – Ha sradicato tutte le piante interrate la mattina del 24 dicembre nelle aree verdi soggette a lavori di riqualificazione distruggendo completamente le aiuole e gli altri ornamenti arborei installati nella piazza. Protagonista del folle gesto vandalico avvenuto questo pomeriggio in piazza Carlo III un uomo originario della zona, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati di furto, arrestato poco dopo le 17:30 da una pattuglia di poliziotti allertata dai residenti che avevano assistito increduli alla scena. L’uomo ha attirato infatti l’attenzione dei passanti e scatenato la rabbia di commercianti e abitanti della zona che hanno tentato invano di allontanarlo lanciandogli pietre prima di raggiungerlo e colpirlo con calci e pugni in attesa dell'arrivo della polizia.

Non sono ancora chiari i motivi del raid ma è certo che i danni provocati ammontino a circa 5mila euro: 40 in tutto le piante estirpate, ma si registrano ingenti danni anche ad altri ornamenti arborei della piazza, che erano già stati vandalizzati qualche giorno prima di Natale, come ricorda Giampiero Perrella, presidente della IV Municipalità, che insieme all'assessore Daniela Villani ha sporto denuncia in commissariato e annunciato che il Comune si costituirà parte civile.

«L'episodio è il secondo in poche settimane ed è ancora più grave del primo ma la nota positiva è stata la ribellione dei cittadini intervenuti per bloccare il balordo», spiega Perrella invocando l'intervento del Prefetto affinchè venga convocato un tavolo urgente sul tema della sicurezza nel quartiere. Quel che è certo è che un'area da poco riqualificata e resa fruibile per napoletani e turisti è stata danneggiata nuovamente nel giro di pochi giorni. Eppure, assicura il presidente della Municipalità, «non ci arrenderemo mai a questo terrorismo urbano e già siamo al lavoro per provvedere a ripiantumare ancora una volta le aree verdi».

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