Lunedi 11 dicembre 2017 12:35

Bruciata viva dal suo ex a Pozzuoli, restano gravissime le condizioni della donna. In carcere il compagno «Mi tradiva e ho perso la testa»




POZZUOLI (NA)- Restano gravissime le condizioni della donna incinta alla 34esima settimana data alle fiamme ieri a Pozzuoli, in via Vecchia delle Vigne, dal compagno al culmine di una lite. «La donna - come riferisce ad Askanews il dirigente sanitario del Dipartimento di emergenza del centro grandi ustioni del Cardarelli - mostra sempre un quadro clinico gravissimo ed è ancora in pericolo di vita. Le ragioni sono da ricercare non tanto nell'estensione delle ustioni, riportate dopo la feroce aggressione da parte del compagno, quanto dal fatto che si sono concentrate sul viso, sul collo e sulla testa». «Le ustioni non sono gravissime di per sé - spiega il primario - ma sono preoccupanti perché hanno coinvolto il distretto che noi chiamiamo "nobile", ovvero il volto e il massiccio facciale (viso, collo e cuoio capelluto). E si tratta di lesioni profonde come hanno confermato i chirurghi plastici che l'hanno visitata ieri, appena arrivata. Infatti è stato difficile intubarla. Per questo le sue condizioni restano tuttora molto gravi». «Viste le condizioni della donna - aggiunge - possiamo dire di essere stati fortunati. Siamo riusciti a intubarla e sedarla e a far nascere la bambina seppur prematura, alla 34esima settimana di gestazione». In un primo momento ieri si era diffusa la notizia che la bimba fosse stata fatta nascere all'ospedale Santa Maria La Grazia di Pozzuoli, il presidio sanitario più vicino al luogo in cui si è consumata la violenza. In realtà, dopo il ricovero al pronto soccorso, i sanitari del presidio puteolano si sono resi conto subito le condizioni della donna e hanno disposto il suo trasferimento al Cardarelli di Napoli dove prontamente si è intervenuti per far nascere la piccola Giulia Pia, così come hanno voluto i nonni. La neonata è ora in incubatrice ma respira autonomamente. In carcere a Cassino con l'accusa di tentato omicidio premeditato e possesso illegale di arma da fuoco, vista la pistola calibro 6,35 trovata nel suo appartamento, è l'uomo che ha bruciato viva la 38enne. Dinanzi ai giudici ha spiegato che a far perdere la testa un presunto tradimento da parte della donna. Domani, davanti al gip di Cassino, è prevista l'udienza per la convalida del suo arresto. © Riproduzione riservata