Mercoledi 13 dicembre 2017 23:54

Blitz della polizia municipale, sequestrata casa d’appuntamenti all’Arenaccia. Arrestato gestore




NAPOLI - Sequestrato ieri pomeriggio dalla polizia municipale della Tutela emergenze sociali, un immobile, nella zona Arenaccia, adibito a casa d’appuntamenti dove due ragazze, gemelle, ucraine ricevevano ogni giorno decine di clienti. Nel corso del blitz arrestato anche il gestore, un 50enne residente nella zona vesuviana, per induzione e sfruttamento della prostituzione nonché alla detenzione domiciliare. Gli agenti, a seguito di numerose segnalazioni che riferivano di un continuo andirivieni di persone dall'appartamento, hanno attivato un servizio di appostamento che ha fatto rilevare che l'uomo conduceva i clienti adescati mediante inserzioni su siti internet specializzati in incontri nell’immobile dove a riceverli vi erano le due gemelle. A questo, gli uomini della municipale sono entrati nell’appartamento dove, scambiati per clienti, sono stati ricevuti dalle due ragazze in abbigliamento succinto chiedendo il pagamento anticipato delle prestazioni, ma ecco la sorpresa e gli agenti hanno perquisito l'immobile dove hanno rinvenuto completi intimi, scatole di preservativi, sex toys, tre telefoni cellulari con cui le ragazze organizzavano gli appuntamenti con i clienti, tablet e pc con decine di filmati hard. Nel blitz, è stato, inoltre , accertato che nell'appartamento vi era un allaccio abusivo alla rete elettrica con conseguente furto di energia. Le due ragazze gemelle sono state identificate ed è emerso che una delle due è attualmente collocata, insieme alla figlia minore, in una struttura di accoglienza cittadina per donne in difficoltà mentre l’altra è risultata priva di permesso di soggiorno, pertanto sono in corso ulteriori accertamenti a loro carico. Quanto all’immobile è stato posto in sequestro penale a disposizione dell’Autorità giudiziaria e sono scattati gli approfondimenti investigativi per individuare ulteriori responsabilità a carico di eventuali altri soggetti coinvolti nello sfruttamento delle ragazze. © Riproduzione riservata