Mercoledi 23 agosto 2017 04:12

Roghi tossici al Cantariello, il grido d’aiuto del sindaco di Casoria

02 luglio 2015



CASORIA (Na) - Lettera del sindaco di Casoria, Vincenzo Carfora, al Prefetto di Napoli per chiedere un rafforzamento dell'attività di vigilanza dell’area “Cantariello”, recentemente chiusa al traffico per l'evidente stato di degrado e abbandono in cui versa da mesi. La zona, situata al confine con il Comune di Afragola, ospita un campo rom con 150 persone e, nonostante l'impegno dell'amministrazione locale, costituisce una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria a causa dei continui scarichi abusivi di rifiuti speciali e dei ripetuti roghi tossici appiccati nelle ore notturne.

«L'area è ridotta in pratica ad una discarica a cielo aperto, e non garantisce le necessarie condizioni di sicurezza al traffico veicolare», si legge nella missiva del primo cittadino che, rivolgendosi al Prefetto, sollecita «un deciso intervento per incrementare la vigilanza della zona, soprattutto nelle ore notturne, attraverso l’utilizzo di forze militari». Nonostante gli sforzi messi in campo dal primo cittadino, i risultati tardano a venire: il Comune infatti ha provveduto ripetutamente alla rimozione dei rifiuti, e assicura quotidianamente il pattugliamento della zona nelle ore diurne grazie all’ausilio di Guardie Ambientali e Polizia Municipale. Ma il servizio non può essere però assicurato di notte, proprio quando si consumano i reati di scarico abusivo dei rifiuti, nonché i roghi tossici per recuperare il rame dai fili elettrici o incenerire rifiuti speciali.

La situazione è fuori controllo ed il primo cittadino sollecita l'intervento del Prefetto per porre fine ad un'emergenza ambientale i cui effetti si riflettono in primo luogo sulla salute pubblica. «Dai dati epidemiologici esistenti - conclude Carfora - nonché da uno studio commissionato dal Comune di Casoria è emerso che nelle aree circostanti i picchi di patologie polmonari e neoplasie sono ben al di sopra della media del resto della popolazione residente».

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