Sabato 18 novembre 2017 16:58

Omicidio di via Carbonara, il giovane meccanico ucciso per uno schiaffo?




NAPOLI - Uno schiaffo può rappresentare un affronto da lavare con il sangue nelle logiche perverse del tessuto criminale napoletano. Secondo una delle ipotesi investigative sul movente dell'omicidio del giovane meccanico a via Carbonara, avvenuto venerdì a prima sera, ci sarebbe proprio un ceffone assestato dalla vittima dell'agguato durante un litigio verificatosi la mattina stessa. Non si conoscono le ragioni che hanno portato al diverbio e soprattutto, al di là del meccanico, non sono noti volti e nominativi dei protagonisti dell'alterco. Ma fin dalle ore immediatamente successive all'omicidio, la notizia del litigio avuto in mattinata dalla vittima è iniziata a circolare. Tipica voce di popolo, che si è diffusa a macchia di leopardo fino ad arrivare alle orecchie degli uomini della squadra mobile. L'unica cosa certa, in questo ennesimo episodio di violenza verificatosi nel centro storico di Napoli, è che i sicari sono andati a colpo sicuro. Nessun errore, nessuna esitazione, l'obiettivo del raid era il giovane meccanico. La pista dell'affronto lavato col sangue appare plausibile alla luce delle informazioni raccolte dagli inquirenti sullo stile di vita della vittima. Chi indaga, oltre all'ipotesi dello schiaffo, batte anche altre piste, comunque legate ad un affronto da punire. Il giovane non erano noto alle forze dell'ordine. Incensurato, proveniva da una famiglia di lavoratori. Lui stesso si guadagnava da vivere onestamente in un'officina. Fino a venerdì, quando la sua vita è stata spezzata da tre colpi di pistola che lo hanno colpito al petto. © Riproduzione riservata