Lunedi 23 ottobre 2017 21:06

Solventi e idrocarburi nelle falde acquifere, sequestrati terreni e pozzi adiacenti lo stabilimento Nokia




MARCIANISE (CE) - Ventidue pozzi sono stati sequestrati dai carabinieri di Marcianise, in provincia di Caserta, in terreni vicini allo stabilimento Nokia Solution and Network spa in via Fratelli Kennedy. Il provvedimento è scaturito da alcune relazioni tecniche dell'Arpac del dipartimento di Caserta, effettuate nel secondo semestre del 2014 che segnalavano l'esistenza di fenomeni di contaminazione prodotti da composti organi clorurati nelle acque sotterranee nella zona Airola del Comune di Marcianise, in prossimità dello stabilimento Nokia Networks and Solutions s.p.a.,già Siemens Mobile Communications. In particolare, dalle analisi dell'Arpac è stata accertata la presenza di solventi organici aromatici ed idrocarburi clorurati nella acque di falda di molto superiori alla concentrazione soglia di contaminazione, registrando la presenza di tetracloroetilene, prodotto di sintesi, normalmente destinato ad usi industriali le cui applicazioni più comuni sono come solvente o sgrassatore, nell'ordine di centinaia (2/300) di ug/L, laddove il limite consentito è di 10 ug/L. per la rete di distribuzione e di lug/L per le acque sotterranee. Per la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ipotizza i reati di corruzione o contraffazione di acque o di sostanze destinate all'alimentazione «l'attività dello stabilimento è almeno una delle fonti di tale contaminazione». Di fatti intorno lo stabilimento Nokia sono in corso accertamenti tesi a stabilire la provenienza univoca o meno della sostanza inquinante dalla sua attività, anche se può affermarsi che l'attività svolta dallo stabilimento Nokia è almeno una delle fonti di tale contaminazione. Tuttavia già nel 2002 si era riscontrata una contaminazione da composti organoclorurati nella falda idrica, con picco di concentrazione del parametro tetracloroetilene pari a 171,000mg/l, e che nell'anno 2006 era stato redatto dallo studio Geotecnico Italiano srl, su incarico della Nokia, il "Progetto di bonifica delle acque sotterranee dello stabilimento Siemens spa di Marcianise", attuato mediante la realizzazione di un "barrieramento idraulico" lungo il margine occidentale dello stabilimento. Nel corso delle indagini, si è reso necessario verificare se la contaminazione si fosse propagata dallo stabilimento a valle idrogeologica, nonché ad accertare la possibile migrazione della contaminazione della falda per un lunghezza di circa 15 chilometri ed oltre, attraverso diversi comuni da Gricignano di Aversa a Castelvolturno. Però i risultati finora ottenuti hanno confermato la presenza di composti organoclorurati e, in particolare, di tetracloroetilene, in numerosi campioni di acqua prelevata. I dati appaiono essere particolarmente significativi, atteso che molti di questi pozzi, oggetto di analisi, servono abitazioni private abusive, non allacciate, pertanto, alla rete idrica comunale e quindi non approvvigionate se non da acqua proveniente dagli stessi pozzi. © Riproduzione riservata