Mercoledi 19 settembre 2018 15:11

Terra dei fuochi, proseguono i controlli: 83 denunce e 35 sequestri

02 dicembre 2016

NAPOLI - Proseguono le indagini di controllo e prevenzione nella zona della"Terra dei Fuochi", la vasta area tra le province di Napoli e Caserta interessata dallo sversamento e dalla combustione di rifiuti tossici. I controlli hanno riguardato fabbriche, attività tessili, aziende di abbigliamento, autolavaggi, carrozzerie e depositi di carburante. 83 le persone denunciate, 35 le attività sospese e sottoposte a sequestro e, inoltre, una persona arrestata per combustione illecita di rifiuti.

I reati notificati sono lo smaltimento illecito di rifiuti, l'emissione non autorizzata di fumi in atmosfera, lo sfruttamento del lavoro nero e clandestino e in più la violazione delle norme sull'igiene nei luoghi di lavoro, attività edilizia abusiva e la mancanza di sicurezza per i lavoratori. A Giugliano, in un'azienda zootecnica di 56mila mq, non erano presenti i registri di carico e scarico di medicinali per gli animali e del letame. Inoltre il proprietario non aveva rimosso 4 tettoie di amianto dalle stalle, con la giustificazione di essersene dimenticato.

A Qualiano un coltivatore irrigava i terreni, prendendo acqua contaminata da una zona sequestrata per la presenza di rifiuti. Nel nolano, a Cicciano, un 72enne è stato sorpreso ad incendiare rifiuti di plastica su un terreno agricolo. Tra Caivano e Acerra è stato utilizzato un elicottero per controllare che fosse rispettato il divieto di coltivazione sui terreni in queste zone, classificate come 4° e 5° livello di inquinamento dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania.

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