Venerdi 24 novembre 2017 06:39

Rapina Ottaviano, continuano le indagini. Interrogato per la terza volta il fratello del giovane ucciso




OTTAVIANO (NA) - E' stato interrogato per la terza volte nel corso di una settimana Donato Prisco, fratello di Pasquale Prisco, 28 anni, ucciso dopo la rapina al supermercato Eté di Ottaviano della quale rispondono due carabinieri, Claudio Vitale, 41 anni, di Cercola e Jacopo Nicchetto, 34 anni, di Chioggia, in provincia di Venezia, entrambi in forza al battaglione Veneto di stanza a Mestre. Dunque un nuovo interrogatorio e nel giorno dei funerali di suo fratello perchè i carabinieri vogliono vederci chiaro su quanto realmente accaduto lo scorso 25 marzo sulla Statale 268 del Vesuvio dopo la rapina. Ci sono ancora aspetti oscuri che di sicuro troveranno risposta dagli esami scientifici e balistici in corso presso il Racis di Roma. Qualcosa non torna dal momento che dal racconto di Donato Prisco, ancora ricoverato per le ferite da arma da fuoco, si evince che a fare fuoco siano stati i due militari dopo essere usciti fuori strada durante l’inseguimento ed essere andati ad impattare con l’auto contro il guard rail. Testimonianza che tozza con quella dei due carabinieri-rapinatori i quali ribadiscono fermamente che avrebbero sparato solo per legittima difesa perché aggrediti da dodici persone. Ma oltre al giovane poi deceduto in nottata, i feriti al momento dell’arrivo dei soccorsi erano sette e tutti loro hanno riferito che a sparare sono stati solo i due militari. Di conseguenza le indagini continuano anche perchè i dubbi partono da lontano. La procura infatti sta cercando di chiarire i veri motivi che alcuni anni fa portarono al trasferimento di Vitale a Mestre, dopo essere stato per alcuni anni in forza al Battaglione Cio di Secondigliano. © Riproduzione riservata