Domenica 24 settembre 2017 21:17

Caserta, gli appalti dell’ospedale finiscono sotto accusa




CASERTA - Finisce sotto accusa l'azienda ospedaliera di Caserta, la cui gestione amministrativa e appaltante ha costituito oggetto di idagine da parte dell'Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone in seguito all'ispezione avviata nel settembre 2015 a pochi mesi dal commissariamento della struttura per infilitrazioni malavitose. La stessa triade commissariale nominata dal ministero dell'interno e presieduta dal prefetto Cinzia Guercio aveva richiesto a suo tempo l'avvio di un'azione ispettiva per fare luce sulla gestione dell'azienda ospedaliera sotto il profilo amministrativo per le opere realizzate nel periodo antecedente il commissariamento. Le indagini condotte hanno evidenziato, per le opere realizzate fino al 2014, un rigonfiamento dei costi pari all'84%, un sistema non propriamente trasparente e alquanto disinvolto per l’affidamento di lavori e varianti mediante procedure estraneee a quelle contemplate nella normativa vigente in materia di appalti: il tutto con un forte «danno sociale» per l'intera collettività a causa dei notevoli ritardi con cui è stata messa a disposizione dei pazienti un'importante struttura ospedaliera. In particolare, a finire sotto la lente d'ingrandimento dell'azione ispettiva condotta dall'Anm sono stati i tempi dei lavori di costruzione di due nuovi padiglioni Z, comprendente cardiologia e cardiochirurgia, e W, adibito ad emergenza e accettazione. All'allungamento dei tempi ha corrisposto infatti un aumento vertiginoso degli impegni di spesa, che si sono addirittura quadruplicati, con costi maggiorati di circa 11 milioni di euro. © Riproduzione riservata