Legami con clan di camorra, ex sindaco di Villa Literno condannato a 10 anni di reclusione




CASERTA - Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato a 10 anni di reclusione l'ex sindaco di Villa Literno ed ex consigliere regionale Pd, Enrico Fabozzi, per concorso esterno in associazione camorristica, riciclaggio, corruzione, voto di scambio e turbativa d’asta. La sentenza ha di fatto confermato l'impianto accusatorio del pm Antonello Ardituro, che aveva chiesto 14 anni di reclusione per l'ex primo cittadino. Fabozzi, sospeso dal partito nel 2010, era accusato di aver favorito diverse ditte legate al clan dei Casalesi in una serie di gare d'appalto bandite negli anni 2000: in particolare l'ex consigliere regionale avrebbe aggiudicato numerosi appalti ad aziende particolarmente vicine alla fazione Bidognetti, a quei tempi capeggiata dal boss Luigi Guida, meglio noto come " 'o drink". Fu proprio quest'ultimo che, una volta divenuto collaboratore di giustizia, tirò in ballo Fabozzi, descrivendo nei dettagli favori e connivenze instauratesi tra il primo cittadino e il clan camorristico. Accuse successivamente confermate dallo stesso capoclan Antonio Iovine, in veste di pentito dallo scorso giugno, e da altri due collaboratori di giustizia, Massimo Iovine e Francesco Diana, determinanti nel ricostruire l'accusa a carico di Fabozzi. Il collegio ha inoltre condannato ad otto anni di carcere i due imprenditori che si sono aggiudicati gli appalti, Pasquale e Giuseppe Mastrominico, e a due anni Nicola Caiazzo, accusato di voto di scambio. © Riproduzione riservata