Martedi 26 settembre 2017 07:37

Napoli, 118 in tilt dopo il blocco degli straordinari: attese lunghissime per un’ambulanza




NAPOLI - È bastata una settimana per vedere gli effetti della normativa europea in materia di turni di lavoro di medici e infermieri ripercuotersi anche sul 118, provocando una forte contrazione del servizio e tempi di attesa biblici per il primo soccorso. Un'emergenza diffusasi ormai a macchia d'olio nell'intera città di Napoli, dove di giorno mancano ambulanze del 118 davanti all'ospedale Incurabili, in Piazza del Gesù e a Corso Europa. La situazione non migliore di notte, quando gli stessi mezzi risultano irreperibili in tutta l'area di Miano e Pietravalle. Per non parlare della chiusura forzata dei tre Psaut, i punti di primo soccorso, registrata a Pianura, al San Gennaro e all'Ascalesi. Giuseppe Galano, responsabile della centrale operativa del 118, ha già denunciato la drammatica situazione al Prefetto e alla Regione, in attesa dell'incontro previsto in giornata a Palazzo Santa Lucia, volto a reperire nuove risorse da destinare ad una sanità ormai in ginocchio. Tante in questi giorni le segnalazioni dei malati rimasti per ore in attesa di un'ambulanza, alle quali si sta cercando di far fronte anche con il sostegno della sanità militare. «Non possiamo garantire le 19 postazioni di prima - spiega Ercole Rossi, direttore dell’autoparco del 118 - ecco perché abbiamo ridotto gli interventi notturni che godono di una viabilità diversa e sono meno numerosi. È una ottimizzazione in attesa di un intervento economico della Regione». Una riorganizzazione del servizio in base alle scarse risorse disponibili quindi, in attesa di una risposta concreta da parte della Regione, dove ancora tarda ad arrivare peraltro la nomina del Commissario alla Sanità. © Riproduzione riservata