Omicidio a Chiaia, conclusa l’autopsia: Vittorio Matarazzo ucciso con 35 coltellate
Si è concluso l'esame autoptico condotto sul cadavere di Vittorio Matarazzo, l'ingegnere ucciso sotto casa in viale Maria Cristina lunedì sera.

03 dicembre 2016



NAPOLI - Vittorio Matarazzo è stato ucciso con almeno 35 coltellate, una trentina delle quali andate a segno, le altre attutite dai vestiti. Il colpo decisivo è quello inferto alla giugulare. La vittima ha tentato di difendersi, capitolando poi sotto i colpi di coltello. È quanto emerso dall'autopsia, durata oltre tre ore, sul cadavere dell'ingegnere assassinato lunedì sera in viale Maria Cristina a Napoli. Gli esami autoptici sono stati effettuati oggi nell'obitorio del Policlinico partenopeo.

Sul cadavere dell'uomo sono state rinvenute alcune tracce biologiche prelevate dalla Polizia Scientifica che provvederà ad esaminarle nei prossimi giorni. In particolare si confronterà il Dna con quello di un campione di saliva del fratello Luca, che sarà prelevato nella giornata di mercoledì. Il familiare, 35 anni, è l'unico iscritto nel registro degli indagati. Lunedì la vedova dell'ingegnere, assistita dall'avvocato Luigi Ferrandino, nominerà un consulente di parte in vista dell'esame che ne seguirà. Ora la salma dovrebbe essere dissequestrata e la famiglia potrà procedere ad organizzare il funerale.

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