Giovedi 23 novembre 2017 21:29

Maroni contro Caruso, l’ex-Rifondazione dovrà risarcire lo Stato. Parte il crowdfounding




ROMA - Dopo 15 anni il no-global Francesco Caruso perde la causa imbastita con Roberto 'Bobo' Maroni sulla questione dei fondi strutturali concessi, dopo aver vinto un bando, ai ragazzi del cosiddetto Depistaggio che militavano nel beneventano. Per spiegare questa storia bisogna fare un salto nel lontano 2003, quando Maroni, che all'epoca era ministro del Welfare, chiedeva ai militanti la restituzione di 6mila euro, che sarebbero stati utilizzati per «per scopi di propaganda politica» che non erano in linea col progetto. I giovani del "Depistaggio", in pratica, vinsero nel febbraio del 2001 un bando che sarebbe andato a finanziare il loro progetto "Infoaut - Per la costituzione di un network e di un giornale per i centri sociali campani". Il giornale fu fondato e titolato RedAzione, e al suo interno era possibile leggere articoli riguardanti il G8 di Genova e le lotte sociali portate avanti dai ragazzi dei collettivi auto-organizzati. All'epoca Caruso si rifiutò di restituire il denaro, dando vita al lungo processo conclusosi oggi con la vittoria dello Stato italiano, che pretende un risarcimento di 11mila euro. La risposta dei 'compagni di rete' è stata pronta, lanciando così una campagna di crowdfounding per rimborsare l'intera somma dal titolo "Maroni contro i noglobal 15 anni dopo". L'obiettivo da raggiungere sarebbero i 6mila euro chiesti da Maroni, più 5mila di spese legali. Il crowdfounding, si sa, è sempre un'incognita, ma l'ex-deputato di Rifondazione Comunista ci scherza su, infatti due giorni fa scriveva sul suo profilo Facebook «Mancano solo 10.105 euro e 81 giorni». Una strada lunga, ma che ha già trovato un sostenitore di spicco: don Vitaliano della Sala, altro grande protagonista dei movimenti noglobal anti-liberisti, avrebbe scritto sul web «Caro ex-ministro Maroni, non ci crederà ma quei ragazzi, che hanno manifestato contro la guerra, contro i potenti del mondo, contro il razzismo, non solo sono giovani come gli altri. Ma sono anche, a mio modesto parere, la meglio gioventù». ©Riproduzione riservata