Martedi 22 agosto 2017 11:10

Isochimica, morto ad Avellino Graziano. Era il principale imputato nel processo

04 marzo 2017



AVELLINO - Si è spento Elio Graziano, ex proprietario dell'Isochimica di Avellino, principale imputato nell'omonimo maxi processo in corso per i reati di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose.

Dall'inchiesta è emerso che sarebbero almeno una quindicina gli operai morti e 150 quelli malati per la prolungata esposizione all'amianto. Nonostante la fabbrica sia chiusa da oltre 30 anni continua a mietere vittime perchè il killer è nell'aria. Basti pensare che oltre ai lavoratori anche un intero quartiere, quello del borgo Ferrovia, è a rischio avvelenamento. Qui si respirano ancora i veleni che arrivano da quello stabilimento dove venivano scoibentate le carrozze ferroviarie a mani nude e senza mascherine.

Graziano, 85 anni, era stato ricoverato in ospedale ad Avellino, la scorsa settimana, per una grave broncopatia e per problemi cardiaci.

Negli anni '80 l'imprenditore originario di Fisciano, in provincia di Salerno, era stato anche presidente dell'Avellino Calcio, quando la squadra militava in serie A. È stato coinvolto nello scandalo delle cosiddette "lenzuola d'oro" insieme ai vertici delle Ferrovie dello Stato e a personalità politiche di primo piano.

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