Mercoledi 23 agosto 2017 00:43

Napoli. Ex operaio Fiat protesta su una ciminiera di Bagnoli, fu licenziato dall’azienda




NAPOLI - Era fra i cinque operai licenziati dallo stabilimento della Fiat di Pomigliano un anno fa, a causa di una protesta ritenuta troppo offensiva, l'uomo che questa mattina si è arrampicato su uno degli enormi comignoli dell'ex-Italsider di Bagnoli, alla vigilia dell'udienza fissata a domani per il secondo ricorso presentato assieme ai quattro colleghi presso il Tribunale di Nola. Pugno alzato e uno striscione per ricordare i suicidi avvenuti fra gli operai dello stabilimento presso il quale prestava servizio, questo il mix di una protesta che ha fatto sì che sul posto accorressero altri ex-lavoratori dello stabilimento, assieme a diversi membri del comitato Licenziati e cassaintegrati Fiat di Pomigliano, i quali hanno dato vita ad un piccolo presidio. L'uomo non è nuovo a manifestazioni di protesta fuori dagli schemi. Qualche tempo fa infatti si arrampicò su una gru del cantiere del metrò di Piazza Municipio, rimanendovi per cinque giorni. In un'altra occasione, anni prima, si arrampicò sui tralicci dei ripetitori telefonici vicino lo stabilimento di Pomigliano. Risale all'estate scorsa il fatto che ha portato al suo licenziamento e di altri quattro colleghi: la messa in scena, con l'ausilio di un fantoccio, del suicidio dell'Ad Sergio Marchionne. ©Riproduzione riservata