Sabato 25 novembre 2017 01:03

Marano e Quarto, da case della camorra a centri per disabili

04 maggio 2017



NAPOLI - Due immobili strappati alla camorra, uno a Pozzuoli e uno a Marano, tornano alla comunità. La Città Metropolitana di Napoli li ha assegnati a due associazioni che si occupano di assistenza a ragazzi disabili. La cerimonia di consegna delle chiavi si è tenuta ieri nella  Sala “Mariella Cirillo” di palazzo Matteotti, ad opera del sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, del consigliere Metropolitano Delegato, Carmine Sgambati, e dei rappresentanti legali delle associazioni assegnatarie.

Nell’immobile di Pozzuoli, un appartamento su due livelli di circa 130 mq composto da 4 vani ed accessori con balcone e terrazzo in località Sant’Angelo alla Corbara, con una splendida vista panoramica, l’Associazione Onlus Obiettivo Autismo realizzerà una struttura da adibire all’erogazione di prestazioni terapeutiche per la cura e la riabilitazione di soggetti affetti da autismo, con 4 posti letto e disponibilità di presa in carico di altri 4 utenti per progetti terapeutici semiresidenziali.

Nell’appartamento di Marano di Napoli, composto da 3 vani ed accessori con balcone, l’Associazione Litografi Vesuviani svolgerà, invece, un processo di housing sociale per la salute mentale: l’obiettivo è quello di favorire percorsi di vita comuni tra pazienti affetti da disabilità psichica che non possiedono una casa e pazienti che, pur avendo superato il periodo di disagio mentale, non hanno mezzi per possedere un’abitazione in autonomia. I pazienti riabilitati, infatti, se non supportati da una rete familiare, una volta rimasti soli vivono momenti di regressione.

«Sono ormai tantissimi – ha affermato il Sindaco de Magistris - i beni confiscati che abbiamo riconsegnato alla comunità, sia come Comune che come Città Metropolitana. Crediamo molto in questo metodo, anche perché le mafie soffrono di fronte alla sottrazione dei profitti dei loro reati e alla conseguente restituzione ai territori per progetti veri e concreti, come quelli di oggi, di solidarietà. Tra l’altro in un settore, quello della solidarietà e dell’assistenza ai più deboli, in cui il Governo sta operando forti tagli ai quali noi cerchiamo di far fronte con tutti i mezzi a nostra disposizione».

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