Venerdi 17 novembre 2017 23:53

Processo Fortuna Loffredo: proiettili e minacce al giudice
Non è la prima volta che il giudice è oggetto di intimidazioni, mesi fa è stato destinatario di una prima lettera anonima

04 maggio 2017



NAPOLI - «Queste pallottole sono per te e gli altri». E' quanto recita un foglietto che accompagna il pacco contenente due proiettili spedito in Procura a Napoli e indirizzato al giudice Alfonso Barbarano, presidente della Corte d'Assise, impegnato nel processo sulla morte di Fortuna Loffredo, la bimba di sei anni morta il 24 giugno 2014 dopo un volo dall'ottavo piano di una palazzina del Parco Verde di Caivano.

Non è la prima volta che il giudice è oggetto di intimidazioni, mesi fa è stato destinatario di una prima lettera anonima. Tuttavia, da quanto appreso da Il Mattino, ora le pallottole sono nei laboratori della scientifica per essere esaminati nel tentativo di risalire a possibili impronte digitali o ad eventuali tracce lasciate dal mittente.

Come è noto dalle cronache, da mesi si sta svolgendo il processo a carico di Raimondo Caputo, detto Titò, che risponde per omicidio e violenza sessuale e la sua ex convivente Marianna Fabozzi, che risponde invece di concorso in violenza sessuale a carico delle sue tre figlie, mentre in un altro filone di indagine risulta indagata per omicidio volontario del proprio figlio maschio, il piccolo Antonio Giglio, morto in circostanze analoghe a quelle di Fortuna: scaraventato dal balcone di casa il 27 aprile del 2013.

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