Martedi 21 novembre 2017 07:23

Attentato a Dacca, la moglie di una delle vittime al sindaco di Piedimonte Matese: «Immagini sconvolgenti»




PIEDIMONTE MATESE (CS) - Era sposato da ventitré anni con una donna originaria del paesino di Piedimonte Matese, nel casertano, Vincenzo, una delle nove vittime della furia omicida consumatasi a Dacca, in Bangladesh, lo scorso venerdi 1 luglio. Viveva la sua vita fra il paesino del casertano e la capitale bengalese, nella quale si recava per lavoro, in qualità di impiegato per un'azienda tessile. Riconoscere il suo corpo è toccato alla moglie, che nella giornata di ieri il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, e l'assessore regionale alle risorse umane, Sonia Palmieri - anch'essa originaria del matese - sono andati a trovare in casa dei suoi genitori, ad Alife. «Maria Assunta è sconvolta da ciò che è accaduto - ha fatto sapere Cappello - visto che tutto è stato così veloce. A colpirla, ci ha detto, sono state soprattutto le immagini choc diffuse dalla televisione sui tragici fatti di Dacca». Ma la donna non è sola, ha spiegato il primo cittadino «Il dolore di Maria Assunta è immenso, ma lo sono anche l'affetto e la vicinanza della famiglia, che l'hanno circondata e tutelata da ogni interferenza esterna, compresa quella dei giornalisti. In questo momento i familiari di Vincenzo hanno bisogno solo di serenità». Sarà deciso nei prossimi giorni, invece, se proclamare o meno il lutto cittadino: «Ci vorranno ancora dei giorni per capire quando la salma tornerà a Piedimonte - ha detto Cappello - ma ci saranno prima, probabilmente, funerali di Stato. Siamo in attesa di comunicazioni, poi dopo decideremo». ©Riproduzione riservata