Mercoledi 22 novembre 2017 13:51

La villa de “Io speriamo che me la cavo” cade a pezzi: «Restauriamola in ricordo di Paolo Villaggio»
In occasione della scomparsa di Paolo Villaggio, il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli è tornato a parlare dello stato di degrado e abbandono in cui versa villa Pignatelli di Montecalvo, la villa de "Io speriamo che me la cavo"

04 luglio 2017



SAN GIORGIO A CREMANO (NA) - La villa che ospitò alcune riprese di "Io speriamo che me la cavo" cade a pezzi. Trovare una strada per costringere i proprietari a restaurarla sarebbe il modo migliore per ricordare l'attore genovese scomparso ieri, Paolo Villaggio.

A denunciare lo stato di degrado in cui versa una delle ville vesuviane del Miglio d'oro è il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che sulla scia dell’emozione per la morte di Villaggio ha fatto nuovamente appello per trovare il modo di recuperare villa Pignatelli di Montecalvo.

«Quando ero assessore a San Giorgio a Cremano, insieme a Giorgio Zinno, attuale sindaco della cittadina vesuviana, e a Lina Wertmuller, andammo a fare un sopralluogo in quella villa che è di proprietà privata - ha ricordato Borrelli - Nel 2012 il Comune, per evitare crolli, ha fatto installare delle tubazioni metalliche, ma l’edificio settecentesco è ancora in pessime condizioni. Ho contattato il sindaco di San Giorgio, Zinno, per concordare un’azione sinergica che coinvolga anche le istituzioni per costringere i proprietari a restaurare quel gioiello architettonico che ha ospitato poi anche alcune scene di "Reality" di Matteto Garrone. Sarebbe il modo migliore - continua il consigliere regionale - per ricordare Paolo Villaggio, attore e uomo controverso, che, nel corso di un’intervista in occasione del suo 80esimo compleanno, usò parole offensive verso Napoli e i napoletani, ma che ha comunque legato la sua immagine a un film diventato un piccolo cult».

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