Martedi 19 settembre 2017 22:37

Distraevano fondi da una società fallita per costituirne una nuova, arrestati due coniugi imprenditori nel napoletano




NAPOLI - Al termine di un'articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i militari del nucleo di polizia tributaria partenopea hanno posto in esecuzione due ordinanze di custodia cautelare (una agli arresti domiciliari, l'altra all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), emessa dal gip nei confronti di due coniugi per i reati di bancarotta fraudolenta e di autoriciclaggio. Gli arresti rientrano nell'ambito di una più ampia indagine che ha preso le mosse dal fallimento, dichiarato nel febbraio 2015, di una società operante nel settore della pelletteria, conceria e tintura delle pellicce con sede legale ed operativa tra Arzano e Casavatore, in provincia di Napoli. L'attività investigativa ha consentito di accertare che i destinatari delle misure cautelari, amministratori di fatto e di diritto della società fallita, hanno nel tempo distratto dalla massa fallimentare ingenti risorse economiche e finanziarie costituendo una nuova società avente la stessa ragione sociale di quella poi fallita, al solo scopo di creare pregiudizio in danno dei creditori, in prevalenza rappresentati dall'Erario e dagli istituti di credito. In particolare, è emerso che attraverso diverse operazioni societarie è stato fraudolentemente svuotato il patrimonio della società fallita facendo confluire l'intero compendio dei beni aziendali, comprensivo di avviamento commerciale, clientela, know how, macchinari e rimanenze, nel nuovo soggetto economico, appositamente creato e messo al riparo dalle ingenti passività in precedenza accumulate. Contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari, i militari hanno sequestrato le quote societarie nonchè l'intero patrimonio aziendale della nuova società mediante cui è stata illecitamente proseguita l'attività imprenditoriale. © Riproduzione riservata