Venerdi 18 agosto 2017 22:12

Supplica di Pompei, Sepe «L’egoismo distrugge il matrimonio, i clan i giovani»




POMPEI - «L'amore e il matrimonio hanno nemici temibili: l'egoismo è il pericolo numero uno, è l'assassino dell'amore perchè distrugge l'indissolubilità del matrimoni». Sono queste le parole pronunciate in un gremitissimo Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei dal Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, che ha preso parte in mattinata alla tradizionale messa di preghiera celebrata in occasione della giornata della supplica alla Madonna di Pompei. Nel corso dell'omelia l'alto prelato ha parlato di «amore tra i coniugi», ribadendo come il matrimonio sia «intima comunione di vita e di amore per cui i coniugi si danno e si ricevono che, pertanto, nessuna autorità civile o ecclesiastica potrà mai sciogliere». Il cardinale si è poi soffermato sulle tematiche sociali del lavoro e della povertà, invitando i fedeli presenti a pregare «per i disoccupati, che attendono un impiego, per gli ammalati, che attendono una visita, per gli ignudi che attendono un vestito, per i senza tetto e gli emigranti, che chiedono un rifugio dove abitare, per i poveri che chiedono di sfamarsi. Tutti gli umili e "gli scarti" su cui Papa Francesco chiede a tutto il mondo e ai potenti di rivolgere attenzione e cura». «Non venga mai meno il senso di responsabilità di noi tutti verso di loro, consapevoli che solo la carità verso i fratelli e sorelle più poveri potrà contribuire alla crescita umana e spirituale delle nostre comunità» ha proseguito il presule, invocando la protezione divina delle giovani generazioni «che, non trovando nelle proprie famiglie una adeguata formazione, si lasciano irretire dalle organizzazioni malavitose che distruggono la loro giovinezza: Fà, Beata Vergine del Rosario, che quanti sono preposti a realizzare il bene di tutti, sappiano offrire ai giovani lavoro, sicurezza e dignità». © Riproduzione riservata