Lunedi 18 dicembre 2017 06:20

Pompe funebri violente, minacce e lesioni tra concorrenti a San Marcellino




SAN MARCELLINO (CE) -  Tentata estorsione, danneggiamento aggravato, lesioni personali aggravate e illecita concorrenza con minaccia o violenza. Sono i reati contestati a due imprenditori, padre e figlio, che operano nel settore delle onoranze funebri, con attività in San Marcellino (Caserta), Nell'ambito di un'indagine coordinata dai Magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Frignano hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli Nord, a carico a carico dei due. Si tratta, si legge in una nota, di episodi criminosi avvenuti tra agosto e settembre 2015 ai danni del gestore di una concorrente attività di onoranze funebri, al fine di farlo desistere dall'esercitare l'attività nel territorio di San Marcellino. La vittima è il figlio della moglie di uno degli arrestati, nato da precedente matrimonio, che aveva proseguito l'attività del padre deceduto. La spirale di violenza generata dalla concorrenza tra le due pompe funebri è degenerata negli ultimi mesi. La donna, in data 14 settembre 2015, sempre a causa di dissidi derivanti dalle attività concorrenti del figlio e dell'attuale marito, ha esploso colpi di arma da fuoco contro quest'ultimo, provocandogli lesioni tali da rendere necessario un urgente intervento chirurgico. © Riproduzione riservata