Martedi 16 ottobre 2018 19:23

Terra dei fuochi, sequestrati quattro laboratori non a norma: smaltivano i rifiuti irregolarmente

04 dicembre 2016

AVERSA (CE) - Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha intensificato, nelle ultime settimane, i controlli per contrastare il fenomeno del lavoro nero e l'illecito smaltimento di rifiuti industriali nella zona della cosiddetta "Terra dei Fuochi".

I controlli effettuati dai finanzieri di Aversa nel mese di novembre, hanno consentito di individuare complessivamente 24 lavoratori in "nero" e di constatare numerose violazioni ambientali legate allo smaltimento dei rifiuti industriali. Sequestrati quattro laboratori, dove sono in corso di accertamento il rispetto della normativa sulla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro.

Gli esiti delle indagini

A Lusciano, in provincia di Caserta, in un calzaturificio, i finanzieri hanno individuato un locale abusivamente edificato usato per l'assemblaggio delle calzature tramite l'utilizzo di colle e solventi altamente tossici, in assenza dei necessari sistemi di aerazione e filtraggio. All'interno del locale sono stati poi trovati due lavoratori irregolarmente assunti. La titolare dell'azienda, una donna di Aversa di anni 52, è stata deferita all'Autorità giudiziaria mentre i locali e le attrezzature industriali utilizzate per la produzione sono stati posti sotto sequestro.

A Sant'Arpino, sempre nel casertano, invece, nei locali di un'azienda operante nel settore del confezionamento di abiti da uomo gestita, da un cittadino pakistano domiciliato a Casandrino, in provincia di Napoli, sono stati scoperti a lavorare "a nero" 16 dipendenti. Anche in questa circostanza sono emerse irregolarità nello smaltimento dei rifiuti industriali, nonché violazioni alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro ed anche in questo caso l'azienda, composta da un locale di 400 metri quadri, è stata sottoposta a sequestro penale.

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